“Oggi paghiamo il prezzo di aver detto “no” al carbone, ai rigassificatori, alle trivelle nell’Adriatico, alle rinnovabili, di aver rallentato e depotenziato idrogeno, Tap, persino le biomasse. Il risultato è che la produzione italiana di gas è crollata da 30 miliardi di metri cubi del 1991 a 3 miliardi di metri cubi circa nel 2021 quando il fabbisogno nazionale è stimato in 72 miliardi di metri cubi all’anno. Una cosa assurda. (…) Serve un nuovo piano energetico che poggi sulla diversificazione degli approvvigionamenti. Bisogna essere realisti. La decarbonizzazione è un obiettivo importante e condivisibile, ma richiede gradualità: le energie rinnovabili, per quanto fondamentali, non basteranno a sostituire i combustibili fossili. Bisogna aumentare l’estrazione domestica di gas e allacciare nuove partnership commerciali, investire sui nuovi combustibili verdi, sulle economie circolari, sull’incremento dell’efficienza energetica e sul riuso degli scarti industriali, rispetto ai quali abbiamo tante eccellenze nazionali”.
Scuola. Fumarola: «Firma accordo economico CCNL 2025/27 passo importante per garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione»
La CISL e la FSUR CISL esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione avvenuta in data odierna all'A.R.a.N. dell'accordo sulla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027. «Si tratta di un risultato particolarmente significativo che consente, a pochi...







