Roma 27 novembre 2018 – “Accogliamo con favore la notizia dell’approvazione in Senato di un emendamento che reintroduce nel Decreto Fiscale il Tavolo di contrasto al caporalato: ne avevamo segnalato nei giorni scorsi la sua incomprensibile scomparsa dalla bozza della manovra, e non possiamo che guardare positivamente a un impegno concreto di Governo e Parlamento su questo tema”.
Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai, la federazione agroalimentare industriale ambientale della Cisl, il segretario generale Onofrio Rota.
“Quello che desta preoccupazione, però – aggiunge il sindacalista – è la composizione di questo Tavolo, presieduto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali o da un suo delegato. Sono menzionati giustamente rappresentanti del Ministero dell’interno, della Giustizia, delle Politiche agricole, delle Infrastrutture e trasporti, dell’Anpal, dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’Inps, del Comando Carabinieri per la tutela del Lavoro, della Guardia di Finanza, delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, dell’Anci: ma sarebbe opportuno che a farne parte siano anche i maggiori sindacati di categoria, che tra l’altro proprio con questi soggetti operano spesso sul territorio, quotidianamente, per avviare le attività di contrasto e prevenzione del caporalato. E’ fondamentale che i maggiori rappresentanti di lavoratrici e lavoratori possano partecipare attivamente ai lavori del Tavolo, e non essere considerati solamente come potenziali uditori. A guadagnarci sarebbe sia la qualità delle azioni che la capillarità degli interventi da programmare e attuare”.
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