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Banche. Colombani (First Cisl): “Sciopero Bnl. Basta con l’arroganza o andremo avanti con la protesta”

Pubblicato il 27 Dic, 2021

 

 

“Diciamo a Bnl e a Bnp Paribas che non ci fermeremo perché è inaccettabile che una banca che già guadagna più delle altre voglia guadagnare ancora di più e che, per raggiungere questo obiettivo, sia pronta a far uscire ben 836 lavoratori senza alcuna vera ed efficace tutela occupazionale”. Lo ha dichiarato il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani durante il presidio che si è tenuto oggi a Roma davanti alla sede di Bnl, in occasione dello sciopero indetto dai sindacati di categoria.

“Hanno proposto di introdurre deroghe alla legge che sono inaccettabili. Le abbiamo respinte e continueremo a farlo – ha proseguito Colombani – Hanno cercato di boicottare lo sciopero con ogni mezzo. Oggi siamo qui e continueremo nella mobilitazione se l’ad Goitini e l’azionista francese proseguiranno con questo atteggiamento arrogante”.

“Chiediamo al Mef e a tutte le forze politiche di interessarsi a Bnl, andando oltre il dogma dell’autonomia d’impresa. Bnl vuole trasformarsi da banca tradizionale, da banca dei territori a boutique finanziaria. Per questo vuole chiudere 135 filiali su 705 e aprire uffici di consulenza affidati a mille bankers incaricati di gestire la clientela più facoltosa. Il Paese – ha concluso Colombani – ha bisogno di una banca che continui a fare credito a famiglie e ad imprese, che eroghi servizi a tutti e non solo a pochi grandi clienti”.

 

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