Roma, 16 dicembre 2020. Le Segreterie Nazionali di Feneal Filca Fillea e il Coordinamento RSU del Gruppo Italcementi dichiarano la loro contrarietà allo spostamento del Centro Mondiale di Ricerca e Innovazione di prodotto dall’i.lab di Bergamo all’estero, e per questo scrivono alle istituzioni e chiedono all’azienda di ripensarci. “La decisione – affermano – rischia di impoverire ulteriormente la realtà produttiva italiana dell’azienda mettendo in discussione quanto stabilito nel 2016. Nell’accordo, sottoscritto con i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, a seguito della vendita dell’azienda al gruppo tedesco Heidelberg da parte della famiglia Pesenti, fu infatti decisa, su nostra richiesta, la permanenza del centro in Italia per preservare quella parte di patrimonio professionale che ora rischia ulteriormente di impoverirsi. Il mantenimento della conoscenza, dei brevetti e il loro sviluppo – aggiungono – non può essere solo un problema sindacale ma è un problema sociale, politico e istituzionale di un paese che continua a perdere pezzi importanti della sua economia e per questo abbiamo chiesto un incontro urgente al MISE e al Ministero del Lavoro. Al gruppo Heidelberg chiediamo, invece, di fare un passo indietro e di aprire un dialogo con le organizzazioni sindacali senza procedere ad azioni di ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori fino a quando il confronto sindacale non sarà terminato. Intanto – fanno sapere – non si escludono azioni di mobilitazioni e di protesta che saranno eventualmente decise nei prossimi giorni contro una scelta che riteniamo sbagliata nel merito e nel metodo.”
Edilizia. Sindacati: “Italcementi. No a spostamento del centro mondiale di ricerca dall’Italia”
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