“È intollerabile che molti dipendenti pubblici stiano lamentando il mancato pagamento delle prestazioni relative alla liquidazione dei trattamenti di fine servizio che, secondo la normativa, l’Inps dovrebbe liquidare dopo i 12 o 24 mesi dalla cessazione dal servizio per raggiunti limiti di età o per dimissioni e licenziamento”: è quanto dichiara il segretario generale Fnp Cisl, Emilio Didonè, in merito alle segnalazioni pervenute in questi giorni sia alla struttura nazionale sia a quelle regionali e territoriali del sindacato dei pensionati Cisl.“La Fnp Cisl – continua Didonè – oltre a sottolineare i ritardi che a volte possono arrivare anche fino a sette anni, denuncia la palese ingiustizia per i pensionati pubblici che non sono cittadini di serie B e devono pertanto avere gli stessi diritti dei privati. Tutto ciò considerando il ruolo importante che i pensionati hanno all’interno delle proprie famiglie per le quali rappresentano il vero ammortizzatore sociale in grado di sostenere figli e nipoti, in un contesto in cui lo Stato non riesce più a garantire un welfare all’altezza dei bisogni e delle necessità”.“E’ per questa serie di motivi e al fine di sollecitare l’INPS al pagamento di quanto dovuto che la Fnp Cisl – conclude il segretario generale – ha deciso di stare al fianco dei pensionati predisponendo una specifica diffida a disposizione nelle nostre sedi dislocate in tutta Italia, da inoltrare alla sede Inps territorialmente competente”.
Crescono gli iscritti alla Cisl: + 42.000 associati tra i lavoratori attivi. Fumarola: «Questo risultato non è un punto d’arrivo, ma un mandato a costruire un sindacato sempre più forte, libero, concreto, determinato»
Crescono gli iscritti alla Cisl. Un aumento che conferma il trend positivo registrato nell’ultimo quinquennio e che vede la sua forza trainante nella componente dei lavoratori attivi. E, in particolare tra i giovani, i lavoratori stranieri e in quei settori più...





