“Non è possibile morire mentre si esercita il diritto costituzionale ad esprimere la propria opinione e non si devono mai mettere lavoratori contro lavoratori. il diritto di manifestare è sacrosanto e ogni atto di violenza va condannato. siamo vicini ai familiari del sindacalista investito e ucciso stamattina da un camion davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, in provincia di Novara”. E’ quanto dichiarano Filcams Cgil e Filt Cgil, Fisascat Cisl e Fit Cisl e Uiltucs e Uiltrasporti, che proseguono “in attesa che la giustizia faccia chiarezza su quanto accaduto, serve un intervento forte, anche a livello istituzionale, per affermare legalità e diritti in un mondo che troppo spesso li ignora”.
“Crediamo – sottolineano le organizzazioni sindacali – che vada in questa direzione la proposta del ministro orlando, di un tavolo specifico che parta dall’esperienza del tavolo della legalità. va riportata l’attenzione sul mondo della logistica e sulle storture che si stanno riproponendo per affermare compiutamente i principi di legalità e per cercare di condividere interventi utili ad evitare momenti drammatici e gestire criticità. riteniamo necessario che il coinvolgimento istituzionale sia allargato a tutti i ministeri coinvolti (mims e mise), alle organizzazioni datoriali e sindacali firmatarie il Ccnl della logistica”.
Proseguono le organizzazioni sindacali: “Al contrario di quanto pensa qualcuno, i sindacati non hanno mai abbandonato le lavoratrici e i lavoratori della grande distribuzione e della logistica, che sono tra i meno visibili e che hanno continuato a lavorare durante la pandemia. Da anni lavoriamo per estendere le tutele senza lasciare fuori nessuno. Inoltre, le aziende devono fare di più la loro parte perché troppe volte in passato, nell’affannosa ricerca del profitto, hanno cercato scorciatoie mettendo scientemente il sindacato fuori gioco ed hanno tollerato episodi che erano in realtà avvisaglie della grave situazione che oggi è sotto gli occhi di tutti”.
“Nel magazzino di Biandrate” concludono, “la quasi totalità dei lavoratori sono dipendenti diretti della Lidl e avevamo denunciato criticità sull’organizzazione del lavoro e il corretto riconoscimento dei livelli di inquadramento. Per denunciare l’accaduto e in solidarietà alla famiglia le categorie del terziario hanno dichiarato sciopero per i giorni 18, 19, 20 giugno di tutti i dipendenti del sito”.
Terziario. Sindacati: “Sindacalista investito. Ennesimo tragico episodio. Serve intervento istituzioni”
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