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 Trasporto Pubblico Locale. Fit-Cisl: sciopero di 4 ore il 18 luglio

Pubblicato il 22 Giu, 2024


“Sciopero nazionale di 4 ore di tutte le lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico locale il prossimo 18 luglio”: ad annunciarlo in una nota la Fit-Cisl spiegando che: “il negoziato per il rinnovo del Ccnl Autoferrotranvieri Internavigatori (Mobilità Tpl) è stato interrotto a causa delle distanze registrate tra le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali e a seguito delle procedure di raffreddamento e conciliazione che si sono concluse negativamente senza giungere ad un avvicinamento tra le parti utile a riavviare le trattative. Ciò ha portato alla proclamazione della protesta”.
“Nonostante i diversi tentativi dei sindacati tesi a trovare un accordo – prosegue la Federazione dei trasporti della Cisl – si è registrato un atteggiamento di indisponibilità dalle controparti datoriali a rinnovare il Ccnl, con un incremento salariale in linea con l’aumento del costo della vita, a rimodulare la parte normativa per definire elementi che consentano una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nonché ad individuare soluzioni atte a contrastare il fenomeno delle aggressioni”.
“Il trasporto pubblico locale è un asset strategico del sistema Paese – sottolinea la nota – e assicura un servizio essenziale per la collettività, eppure risente di fragilità strutturali che ne impediscono un pieno rilancio, in quanto il settore, a causa di una eccessiva e costosa frammentazione, necessita di una riforma che punti a realizzare anche nel nostro Paese, come in tutta Europa, dei campioni nazionali in grado di razionalizzare i costi operativi ed elevare gli standard di sicurezza e di qualità, oltre che di sostenibilità, per competere in un mercato aperto già da anni alla concorrenza. Motivi che hanno generato una carenza degli autisti con tutte le conseguenze del caso e il rischio di compromettere la regolare attività dei mezzi”.
“In uno scenario simile – conclude la Fit-Cisl – il rinnovo del Ccnl, scaduto a dicembre 2023, assume una valenza cruciale. Pertanto, auspichiamo un netto cambio di passo da parte delle associazioni datoriali, Agens, Anav e Asstra, e una piena assunzione di responsabilità nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, i quali rivendicano il loro diritto a migliori condizioni occupazionali, normative e salariali, e degli utenti, con l’esigenza di garantire il servizio e gli obiettivi di sviluppo previsti dal Pnrr”.

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