“Entro il 2030 si calcola che oltre la metà delle auto vendute in Europa sarà completamente elettrica, 7 auto su 10 se consideriamo anche i modelli ibridi. Siamo già dentro una rivoluzione che impone una cabina di regia regionale in grado di accompagnare le trasformazioni tecnologiche che stanno già interessando la fabbrica di Melfi”. Alla vigilia del convegno organizzato dalla Fim Cisl sul futuro dell’automotive in Italia dopo la pandemia – in programma domani a Melfi alla presenza del leader nazionale Roberto Benaglia – il segretario generale della Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, invoca un maggiore protagonismo della Regione e degli enti locali. “La transizione verso la mobilità elettrica, come ogni grande cambiamento, non sarà esente da costi: penso ad alcuni significativi pezzi dell’indotto che dovranno essere necessariamente riconvertiti. Occorre dunque attrezzare
Basilicata. Cavallo (Cisl): “Automotive. Rivoluzione elettrica va governata con politiche industriali e formazione”
Basilicata. Cavallo (Cisl): “Automotive. Rivoluzione elettrica va governata con politiche industriali e formazione”
IN PRIMO PIANO
Relazioni industriali. Fumarola: «Incontro con Associazioni datoriali importante ed utile. Primo passo verso un nuovo accordo quadro condiviso»
«È stato un incontro importante e utile. Abbiamo definito un percorso di lavoro e calendarizzato i prossimi appuntamenti che si svolgeranno a settembre. Al centro del confronto abbiamo posto le priorità contenute nell’accordo sottoscritto da CISL, CGIL e UIL». È...
ATTUALITÀ
Lavoro. Fumarola, intervistata dal magazine della Fondazione Bellisario, traccia la rotta della Cisl su contrattazione, giovani e IA
Dalla lotta al caporalato nei campi al fianco delle braccianti agricole alle grandi sfide del lavoro di oggi: la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola, in una intervista al magazine della Fondazione Bellisario, traccia la rotta del sindacato nei prossimi...
IN EVIDENZA
Nordio: Fumarola: «Al Ministro va la piena solidarietà di tutta la Cisl. Minacce fatto di inaudita gravità che condanniamo con la massima fermezza»
«Le minacce contro il Ministro Carlo Nordio sono un fatto di inaudita gravità che condanniamo con la massima fermezza. Rievocare, anche solo simbolicamente, una delle pagine più buie e dolorose della storia repubblicana significa offendere la memoria delle vittime del...








