Siamo determinati a trovare soluzioni rapide, tramite l’interlocuzione, sull’interruzione dello smart working in Ama: si tratta di un tema che non può abbattersi sui lavoratori senza essere oggetto di un confronto condiviso. Al tempo stesso, è fondamentale che la questione sia affrontata all’interno di un piano di gestione programmata del personale, che abbia l’obiettivo di valorizzarlo”.
È quanto dichiara il segretario generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “non è più rimandabile l’avvio di una stagione di pianificazione strategica riguardante l’organizzazione del lavoro e del personale. Se non si parte dalla qualità delle attività, dell’occupazione e quindi del servizio alla cittadinanza, la situazione dell’azienda non può che impaludarsi. Le parole chiave a nostro parere sono due:
“confronto” e “qualità” con un approccio partecipativo, che valorizzi i lavoratori come primi conoscitori di luci e ombre di un’azienda vasta e complessa”.
Lavoro. Fumarola al Consiglio Generale Cisl: «Consolidare ora il dialogo sociale per costruire un’agenda fondata su responsabilità, equità e sviluppo»
«Il Consiglio Generale della Cisl, esprime forte preoccupazione per il quadro internazionale, segnato dal protrarsi della guerra in Ucraina, dall’escalation militare in Medio Oriente e dal riemergere di una logica di potenza che sta progressivamente incrinando gli...





