Firmato il protocollo d’intesa tra Cgil Cisl Uil regionali, Regione Lazio e Anci Lazio per regolare le modalità di funzionamento dei Progetti Utili alla Collettività (PUC), che i percettori del Reddito di Cittadinanza devono espletare sulla base di programmi elaborati dai comuni. Di fronte ad una crisi economica senza precedenti che sta cambiando e ha cambiato il volto della nostra società e per evitare che si arrivi ad un utilizzo inopportuno dei percettori del reddito di cittadinanza da parte dei comuni, come il loro impiego in una parte di servizi esternalizzati o in sostituzione di personale che gli stessi enti avrebbero necessità di assumere alle loro dirette dipendenze colmando i vuoti di organico, ribadiamo con questo accordo la necessita dell’attivazione dei progetti utili alla collettività per i beneficiari del reddito di cittadinanza che siano complementari e supportino quelle attività utili alla collettività, dichiarano Enrico Coppotelli, Segretario Generale CISL Lazio, e Roberto Chierchia, Segretario Generale CISL FP Lazio. Dobbiamo rimettere al centro le persone e fare in modo che riacquistino la fiducia che la pandemia ha spazzato via. I PUC, continuano i sindacalisti, possono rappresentare un modo per contrastare la condizione di isolamento ed esclusione sociale in cui versano molte persone. Con questo accordo si vuole sottolineare la centralità della contrattazione e dell’azione sindacale. Da parte nostra vigileremo affinchè i comuni gestiscano in maniera organica e trasparente l’attuazione dei PUC.
Con questo accordo il Lazio si candida ad essere un punto di riferimento in materia di gestione dei PUC, affermando un principio fondamentale: la mediazione sociale è indispensabile per avvicinare i cittadini, con i loro bisogni, alle istituzioni, che possono e devono rispondere alle criticità utilizzando strumenti efficaci, tutelando il lavoro e stimolando l’occupazione, con un impatto positivo per l’intera comunità”, concludono i due sindacalisti
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...





