Cagliari, 28 Maggio 2020. “La formazione è un’importante leva per rimettere in linea di galleggiamento e far ripartire il sistema Paese”. Il segretario generale della Cisl sarda, Gavino Carta, lo sostiene ancora una volta per richiamare l’urgenza che la Regione sarda riservi a questo settore l’attenzione richiesta dalla strategicità della FP e dalla crisi in cui si trova l’isola.
Le conseguenze dell’emergenza sanitaria, e delle decisioni adottate per contrastare il coronavirus sul versante economico e sociale, sono pesantissime. Sono indispensabili, perciò, misure strutturali in grado di sostenere le imprese, ma evitando che i decreti governativi portino a un loro ulteriore ed eccessivo indebitamento nel tentativo di rafforzarne la ricapitalizzazione. Si tratta invece di potenziare la struttura imprenditoriale e il loro capitale per fare ripartire una fase espansiva dell’economia, insieme a politiche attive del lavoro e formative promosse, in questo caso, dalla Regione, e utili a rispondere, sul lato dell’offerta, all’acquisizione e aggiornamento di competenze e ai bisogni di una parte consistente della popolazione.
La fase recessiva in corso non sarà purtroppo di breve durata e sul mercato del lavoro è fondamentale immettere adeguate misure di politiche attive.
La formazione professionale svolge, in questo contesto, una funzione insostituibile nel mondo del lavoro e nelle stesse politiche attive. “E’ indispensabile che l’una e le altre – dice Carta in una nota – siano di nuovo operative, con maggiori risorse e con tempi attuativi brevissimi, per incidere positivamente sulle conseguenze prodotte dalla lunga sospensione produttiva, e in una economia peraltro da tempo in grande difficoltà”.
La Regione Sardegna deve rendere visibile e operativo un programma aggiuntivo di misure e attività formative, con protocolli sanitari e di prevenzione utili a garantire la piena operatività delle Agenzie formative: in aula con lezioni frontali, e di partecipazione alle attività pratiche e di laboratorio. Senza ovviamente escludere, laddove necessario, la formazione in Fad, con gli indispensabili sostegni finanziari alle agenzie e all’utenza per i costi sostenuti a causa della sospensione dell’attività, e per quelli conseguenti al ri-orientamento dell’attività didattica e organizzativa.
Sul versante dei costi conseguenti al lungo blocco delle attività, che sostanzialmente ancora perdura, né il Governo né la Regione hanno predisposto specifici interventi a sostegno. Le misure sul credito d’imposta e i benefici previsti per le imprese hanno infatti limitazioni e procedure complesse che non li rendono facilmente praticabili per le Agenzie formative. Diversamente dalla scuola dove i costi sono ovviamente e interamente a carico della spesa statale.
Si tratta invece di mettere in campo, da parte della Regione, iniziative e atti a favore della formazione, quale settore strategico per il lavoro e lo sviluppo, necessitati dall’emergenza in atto, e peraltro rispondenti ai documenti programmatici dell’attuale Giunta.
La politica del “fare” propugnata dalla Giunta significa , per il segretario generale Cisl Sardegna, sostanzialmente tre cose: rendere subito operativa la ripartenza delle attività formative con modalità frontale, e con i dispositivi di sicurezza; garantire da parte della Regione la copertura dei costi dovuti all’emergenza sanitaria e anche l’adozione della rendicontazione a costi standard; la pubblicazione di avvisi e bandi per nuove attività formative e di supporto soprattutto alle politiche attive del lavoro e a quelle inclusive sul piano sociale.
Più di una Regione ha già dato precise indicazioni con protocolli utili a una sicura ripartenza delle attività in aula e nei laboratori, mentre sulla copertura dei costi causati dall’emergenza è urgente uno specifico provvedimento da parte dell’Assessorato del Lavoro.
Sul versante delle nuove attività è necessario avviare subito gli avvisi relativi al programma ASSIST per le categorie più in difficoltà sul piano sociale (alleanze strategiche per lo sviluppo dell’innovazione sociale nei territori della Sardegna) e TVB ( tirocini, voucher, bonus), e un programma straordinario formativo di aggiornamento, orientamento, qualificazione, riqualificazione, ed eventuale accompagnamento e ricollocazione di quanti usufruiscono dei benefici di integrazione del reddito e assistenziali, in capo ai provvedimenti varati per contrastare l’emergenza sanitaria e le sue conseguenze sul piano sociale ed economico.
Sardegna. Carta (Cisl): “Proposte della Cisl per il sistema della Formazione professionale in Sardegna nell’emergenza sanitaria”
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