Cagliari, 27 novembre 2020 – Preoccupazione nella Cisl sarda che all’emergenza sanitaria possa aggiungersene un’altra provocata dalle numerose problematiche aperte sulle quali la Giunta procede a rallentatore col rischio di portare tante situazioni a un catastrofico naufragio. Invece questo è un momento non solo di risolverle ma anche “di adottare un pacchetto organico di misure che, a partire dalla prossima manovra finanziaria e di bilancio per il 2021, si configuri – dice il Comitato esecutivo della Cisl – come un vero e proprio programma pluriennale di lotta alla disoccupazione, alla precarietà e alla povertà, per ridurre in modo sensibile e visibile gli effetti pesanti della crisi pandemica sul mercato del lavoro e sulle famiglie, utilizzando gli strumenti delle politiche attive del lavoro e la formazione professionale”.
Forti timori del segretario generale Gavino Carta e del parlamentino sindacale sul fronte sanitario dove si riscontra una decisa pressione sul sistema, “non sufficiente a garantire un adeguato livello di risposta sia sul versante della prevenzione e cura domiciliare sia attraverso le cure ospedaliere nei presidi sanitari”. Si paga in questo modo – secondo la Cisl – “l’immobilismo della Regione Sardegna che non ha saputo utilizzare la tregua estiva per riorganizzare la medicina territoriale in tutti i suoi aspetti”. Lo stesso disegno di legge di riforma della sanità, approvato a maggioranza in Consiglio regionale, senza un confronto tra Giunta e parti sociali, non incide minimamente – secondo il sindacato – sull’emergenza pandemica in corso e sugli effetti prodotti, con i problemi che essa produce sulle categorie più a rischio ammalati e anziani in particolare.
Con forti dosi di autoreferenzialità – dice la Cisl – la Giunta regionale ha messo in campo il disegno di legge di riforma degli Enti Locali e approvato l’assestamento di bilancio senza alcun confronto con le parti sociali. L’Esecutivo della CISL sarda ritiene importante, per lo sviluppo e il lavoro nell’Isola, l’approvazione del Documento regionale di Economia e Finanza indispensabile affinchè la legge di bilancio per il 2021 abbia riferimenti strategici e finanziari adeguati alla sfida della crisi.
Preoccupa altresì, sul versante delle vertenze produttive e del lavoro, la mancata presa in carico da parte della Presidenza della Giunta di importanti rivendicazioni sul tema delle infrastrutture materiali e immateriali.
La Cisl ritiene urgente e non più rinviabile un’inversione di rotta da parte della Giunta regionale nella programmazione e nel governo delle scelte da operare in Sardegna, sia sul versante del contrasto dell’emergenza sia sulle scelte più strutturali, recuperando nell’immediato un concreto e positivo rapporto con le parti sociali, per garantire così la partecipazione e il contributo dei lavoratori e dei pensionati alle decisioni politiche e istituzionali necessarie ad una nuova fase di sviluppo della Sardegna.
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