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Masterplan Sud, le richieste di Confindustria e sindacati per migliorare i piani attuativi

Pubblicato il 15 Feb, 2017

13 Febbraio 2017 – Attuare velocemente il Masterplan del Sud ma con correzioni di rotta a partire da una maggiore attenzione su alcuni aspetti non adeguatamente affrontati, quali l’accesso al credito, l’occupazione, la formazione, il sostegno alla ricerca e all’innovazione, al turismo e ai beni culturali, la legalità e le priorità di natura sociale, maggiori risorse per gli investimenti, le richieste di Cgil Cisl Uil e Confindustria contenute nel documento congiunto, nel quale le parti sociali sottolineano come la metodologia di lavoro adottata da Governo, Regioni e Città Metropolitane per la definizione dei Patti attuativi del Masterplan vada “migliorata e perfezionata” sia nella fase di programmazione che in quella di attuazione perché – avvertono – l’impostazione delle linee guida può accentuare il rischio di frammentazione degli interventi. Per le parti sociali nel piano c’è una sostanziale concentrazione delle risorse complessive impegnate dai Patti, pari a oltre 35 miliardi di euro, su 3 principali macrovoci: infrastrutture (10,7 miliardi), ambiente (10,7 miliardi) e sviluppo economico e produttivo (7,4 miliardi), che da sole assorbono l’82% delle risorse dei Patti”.Occorre dunque istituire un Tavolo permanente con l’autorità politica che abbia il compito “di accompagnare, a livello nazionale e regionale, l’attuazione di ciascun Patto, condividere le modalità di monitoraggio, valutare le opportunità e le necessità di aggiustamento programmatico e progettuale”.

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