E così l’Italia è finita nel mezzo. Anzi, nella “terra di mezzo”, avvolta e compressa tra insicurezze globali, il “Mondo”, e paure quotidiane, il “mondo”, ciò che accade vicino a noi. Una realtà che perdura da troppo tempo, con la quale si è imparato a convivere, con inaspettate capacità di adattamento, di “resilienza” (mutuando una delle più importanti proprietà di resistenza di alcuni metalli). Una società che, per quanto sfibrata dalla crisi economica, da povertà, da disuguaglianze e da fenomeni corruttivi, che alimentano sfiducia, soprattutto nella politica, trova energie e risorse per sopravvivere e andare avanti. Tutto questo dentro un’Europa anch’essa in crisi, economica e politica, incerta e più che mai divisa, alle prese con populismi e nazionalismi. Ma che rimane fattore essenziale per guardare a un futuro fondato sulla pace e sullo sviluppo.
E’ questa, in estrema sintesi, l’immagine che esce dall’ ”8° Rapporto sulla sicurezza e l’insicurezza in Italia e in Europa”.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...





