“Ci sono stati certo tanti progressi, ma la strada per una vera parità è lunga, le donne sono tuttora vittime di troppe violenze, ricatti e sottili discriminazioni, di fatto non sono ancora pienamente libere. Bisogna fare molto di più sul piano culturale e su quello dell’affermazione dei diritti”. Annamaria Furlan è al vertice di un’organizzazione con 4,2 milioni di iscritti, è la prima segretaria generale donna della Cisl, ma è anche mamma e nonna e conosce bene le difficoltà che l’universo femminile incontra, in particolare nella conciliazione tra vita familiare e professionale. Ed è impegnata contro tutte le forme di sfruttamento, compresa la prostituzione, che “non potrà mai essere per noi un ‘lavoro’, perchè viola la dignità delle persone”.
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...






