“Bisognerebbe aprire un confronto con il Governo su nuove misure fiscali e contributive per far costare meno l’occupazione stabile, soprattutto delle donne e dei giovani e favorire la conciliazione tra lavoro e famiglie. Questo servirebbe al Paese, ma soprattutto al Mezzogiorno per invertirne la tendenza alla desertificazione e gettare le basi del suo rilancio” . Annamaria Furlan indica la strada da percorrere per accrescere il tasso di partecipazione al mercato del lavoro delle donne e dei giovani: un “ventre molle” che potrebbe diventare una leva formidabile per dare nuovo impulso alla crescita.(…) “Bisognerebbe riconoscere a tutte le donne madri un anno in più di contributi per ogni figlio. Dobbiamo garantire alle donne che lavorano reali politiche attive di valorizzazione e di promozione, e più sviluppo professionale anche a loro che in molti momenti della vista devono conciliare il lavoro con la cura delle persone. (…) Se anche chi si assenta per maternità o effettua orari part time per la cura dei figli non venisse considerato, come spesso accade, una lavoratrice residuale ma una risorsa su cui continuare ad investire, si attenuerebbero i differenziali ingiustificati dei salari”
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»
«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e...







