Con il via libera delle assemblee dei lavoratori all’ipotesi di accordo, si è chiusa positivamente una trattativa che segna una data storica per Keter Italia, azienda del Gruppo Keter specializzata nella progettazione e produzione di articoli in plastica e resina e con sede a Ormelle: lo scorso 27 luglio la direzione aziendale e le Rsu di Filctem Cgil Treviso e Femca Cisl Belluno Treviso hanno sottoscritto un’intesa che istituisce – per la prima volta nella storia dell’azienda – il premio di risultato per i 700 dipendenti degli stabilimenti di Ormelle e Motta di Livenza.
L’importo base è di 800 euro lordi annui e potrà salire fino a circa 1.200 euro lordi sulla base del raggiungimento di obiettivi di sicurezza, produttività e qualità, oltre alle prestazioni individuali.
È inoltre prevista la possibilità di convertire e incrementare la somma in beni e servizi di welfare.
L’erogazione avverrà nel mese di maggio 2027.
“Siamo orgogliosi di aver aperto, in Keter, un percorso di redistribuzione della ricchezza prodotta in azienda grazie al lavoro dei dipendenti, contrattando per la prima volta la produttività in una delle imprese multinazionali più importanti della provincia di Treviso e certamente la più grande, per dimensioni, nel settore della gomma plastica – dichiarano Vincenzo Caldarella della Femca Cisl e Ivan Bellato della Filctem Cgil territoriali -.
Questo risultato dimostra che, dove c’è determinazione sindacale e capacità di costruire relazioni industriali solide, i risultati economici dell’impresa possono e devono tradursi in riconoscimento tangibile per chi lavora.
Il successo di un’azienda non si misura solo nei numeri, ma nel modo in cui viene costruito e nella capacità di generare valore condiviso: per questo la contrattazione resta lo strumento insostituibile per garantire che crescita e benessere sociale camminino insieme”.
“Questo primo premio di risultato – aggiungono Caldarella e Bellato – è il riconoscimento concreto del contributo determinante delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati di Keter, ma è anche il segno tangibile di ciò che l’azione sindacale può ottenere quando è organizzata, responsabile, competente.
Conferma la capacità della contrattazione di rafforzare un contesto produttivo inclusivo e responsabile, inserendosi in un percorso più ampio di dialogo costruttivo con l’azienda, volto a tutelare e consolidare nel tempo occupazione e competitività delle fabbriche italiane”.








