Infrastrutture. Furlan: "Applicare il 'modello' Genova per sbloccare i cantieri delle grandi opere"

Tavola Rotonda FirenzeFirenze, 22 gennaio 2020 -  "E' urgente sbloccare e accelerare immediatamente i cantieri delle infrastrutture fermi. Il modello Genova con la nomina di un commissario puo' essere utile per lo sblocco delle infrastrutture in Italia". Ad affermarlo è la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, oggi a Firenze, al centro studi della Cisl, in occasione della tavola rotonda 'Infrastrutture: per lo sviluppo e la crescita del Paese" cui sono intervenuti la ministra dei Trasporti De Micheli, i Presidenti delle regioni Toscana e Sicilia, Enrico Rossi e Nello Musumeci, il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente dell’Ance Gabriele Buia e Ennio Cascetta, “Università Federico II di Napoli”. (VIDEO)

 "Dobbiamo assolutamente accelerare i tempi di realizzazione delle infrastrutture- ha aggiunto - e soprattutto dobbiamo decidere, finalmente in questo Paese, dopo tanti, tanti blocchi, di spendere circa 130 miliardi gia' stanziati su progetti cantierabili che, non si capisce perche', non riescono ad essere sbloccati". La leader della Cisl ricorda che "sono in gioco 5-6 mila posti di lavoro, in un Paese che e' cambiato, dove fortunatamente e' aumentato il turismo e soprattutto nel quale fortunatamente e' migliorata moltissimo la nostra capacita' di esportazione. L''intervento e' urgente - sottolinea - non possiamo piu' tollerare che in un Paese che ha cosi' bisogno di investire sul futuro, si continui a tenere fermi, bloccati, in modo inspiegabile, oltre 130 miliardi. Il modello Genova ha funzionato osserva  "perche' la scelta commissariale ha accelerato sicuramente i tempi. Meno male che e' stato cosi', perche' il Paese non avrebbe sopportato i tempi biblici per realizzare un'opera infrastrutturale".

“Ero una giovane sindacalista di Genova quando trent’anni fa si discuteva della Gronda" ha detto la Segretaria generale della Cisl. "Sono passati tanti anni ed ancora questa opera non è stata realizzata. E questo vale per centinaia di altre opere pubbliche nel nostro paese per le quali non possiamo permetterci  più di non decidere. Lo sblocca cantieri non ha sbloccato proprio nulla, anzi, ha moltiplicato la catena dei sub appalti con il rischio di infiltrazioni della criminalità e meno garanzia sulla sicurezza”, ha aggiunto. “Sono importanti gli appelli che sono venuti oggi a Firenze da tutte le parti istituzionali e sociali di riscrivere le regole per velocizzare i tempi della costruzione delle opere pubbliche. Ma lo snellimento dei tempi, che significa sicuramente assunzione di responsabilità, non può diventare meno rispetto delle regole e meno sicurezza sul lavoro. Questi sono elementi che per la Cisl devono rimanere”. Per la Furlan “la condivisione degli obiettivi è un buon modo per fare le cose. Coinvolgere la popolazione nelle scelte è sempre un fatto positivo. Ma poi bisogna decidere, non tenere bloccate le cose. 

Alla domanda se ci sia sempre bisogno di un commissario: "In casi eccezionali- risponde- c'e' davvero bisogno della figura del commissario, questo serve ad accelerare pastoie burocratiche, tempi davvero insostenibili nella realizzazione delle opere" ma "dobbiamo creare le condizioni, perche' la velocita' del commissariamento nella realizzazione dell'opera, diventi poi ordinarieta', non possiamo accettare tempi talmente lunghi nella realizzazione delle opere che mettono a rischio poi il fatto che l'opera continui a servire". E  ricorda che "i costi delle infrastrutture strategiche prioritarie ammontano a circa 180 miliardi, di cui sono gia' disponibili 130 miliardi. In particolare, la percentuale di copertura rispetto al costo dell'intervento e' al 100% per i porti, al 95,8% per gli aeroporti, all'89,2% per le citta' metropolitane, al 74,5% per autostrade e strade statali, al 48,7% per le ferrovie nazionali inclusa la Torino-Lione che e' quella che pesa di piu' in assoluto per 92,5 miliardi". 

Per Furlan "vanno dunque affrontati" dunque "i veri nodi dei ritardi, che richiedono fino a 3 anni per le opere inferiori ai 100mila euro e quasi 16 anni per i grandi progetti di valore superiore ai 100 milioni. L'effetto dell'avvio e dello sblocco dei cantieri genererebbe un contributo di oltre 2 punti al Pil annuale per 10 anni". "Non si può stare contemporaneamente con chi costruisce la Tav e con chi tira le pietre fuori dal cantiere. Ci vuole un momento di decisione serio e concreto su cosa è prioritario per il paese ed un bene per la comunità. Lo snellimento dei tempi negli appalti significa assunzione di responsabilità, ma non può diventare meno rispetto delle regole, né meno sicurezza sul lavoro" sottolinea concludendo i lavori della Tavola Rotonda. . 

Circa le le prossime elezioni in Emilia Romagna, Furlan a margine dell'iniziativa ha tenuto a sottolineare: "Aldilà di quello che sarà il risultato ciò che è certo è che il bisogno degli italiani e delle italiane che Cgil, Cisl e Uil hanno espresso unitariamente nella piattaforma più di un anno fa ci sono ancora tutti. Quindi mi auguro davvero che si continui con il confronto ma che siano confronti dove alla fine le scelte si fanno". 

Quanto all'incontro di lunedì prossimo con il governo sulle pensioni,: "Mi auguro  - ha detto - che finalmente ci sia un confronto molto serio, che parta da dati di fatto e soprattutto dai bisogni del nostro Paese e del bisogno di lavoro delle donne e degli uomini". Furlan auspica che si riesca a "costruire una pensione di garanzia per i nostri giovani che, di precariato in precariato, iniziano davvero ad avere prospettiva di essere futuri anziani poveri, e noi questo non lo accettiamo; di riconoscere un anno di contributi per figlio per le donne lavoratrici, perché la maternità è un bene sociale, complessivo di una comunità, non solo individuale; creare in modo strutturale l'Ape sociale, individuando la gravosità per ogni professione, creando condizioni di separazione tra assistenza e previdenza, e poi, finalmente, aumentando le pensioni dei nostri anziani, da anni bloccate".  

 

 

 Gli interventi alla Tavola Rotonda della ministra dei Trasporti Paola De Micheli, dei Presidenti delle regioni Toscana e Sicilia, Enrico Rossi e Nello Musumeci, del sindaco di Genova Marco Bucci, del presidente dell’Ance Gabriele Buia e  di Ennio Cascetta, “Università Federico II di Napoli

 

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