Mezzogiorno. Cisl: "Positivo il decreto legge ma ora serve l''impegno straordinario di tutti per recuperare il forte divario Nord Sud"

2 agosto 2017- "Il Dl Sud approvato ieri dal Senato è un provvedimento sicuramento positivo per favorire gli investimenti ed offrire possibilità di occupazione per i giovani nelle regioni deboli del Mezzogiorno. Ma occorre un impegno straordinario di tutti i soggetti istituzionali, economici e sociali per recuperare il divario ancora forte tra le diverse aree del paese". Lo afferma in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini, responsabile del dipartimento industria e sviluppo del territorio. "Molte misure presenti nel Dl Sud vanno nella giusta direzione più volte indicata dalla Cisl per una maggiore crescita delle aree meridionali, all'interno di una ripresa complessiva di tutta l'economia del paese. E' importante la nuova possibilità di creare le Zes per attrarre investimenti sia nelle aree che verranno istituite limitrofe ai porti, sia nei territori ad essi collegati e caratterizzati da situazioni di crisi. Ci aspettiamo che nei decreti attuativi si dia più spazio alla partecipazione delle parti sociali indispensabile per l'attuazione di questi provvedimenti e si consideri come un elemento qualificante la qualità e la quantità di occupazione aggiuntiva creata dai nuovi investimenti. Di grande rilievo è la misura per favorire l'imprenditoria giovanile in forma singola o associata sia nei settori manifatturieri, sia nei servizi ed in agricoltura, benché non sia esaustiva per affrontare i gravi problemi dell'occupazione giovanile nel Mezzogiorno dove permane la fuga dei laureati con un grave depauperamento sociale, produttivo e culturale. Così come sono positivi i dispositivi che favoriscono l'espansione degli investimenti privati e quelli in supporto alla ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale. Opportune sono anche le misure a favore dei migranti e rifugiati ed i provvedimenti per sostenere il contrasto al caporalato.  Insomma, complessivamente si tratta di un ulteriore passo avanti, in una rinnovata attenzione da parte del Governo ai problemi del Mezzogiorno che la Cisl apprezza anche se, come abbiamo rilevato più volte, occorre per i prossimi anni mantenere e rafforzare alcune misure già precedentemente istituite come il bonus occupazione Sud e le misure per l'occupazione giovanile. I segnali positivi che giungono dai 2 decreti Sud e da altri investimenti attivati devono avvalersi soprattutto di una rinnovata cooperazione tra stato centrale, regioni e parti sociali attraverso un patto in grado di selezionare e favorire gli investimenti, monitorare la effettiva continuità delle politiche per il Sud, la velocità e la qualità della realizzazione degli interventi".

 E sul permanere del forte divario Nord - Sud sì è espressa anche la Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan commentando nei giorni scorsi i dati del Rapporto Svimez e nnovando l'impegno della Cisl  per un patto sociale per il Sud, per stimolare le iniziative a livello nazionale e regionale, con un confronto con tutti gli attori". 

 

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