“Sarà uno straordinario momento di partecipazione democratica. Noi siamo i primi a reclamare un progetto vero di cambiamento della pubblica amministrazione, per renderla più efficiente, funzionale agli investimenti ed alle specificità del territorio. Con il nuovo contratto abbiamo posto le basi per restituire dignità e centralità, non solo risorse economiche importanti, a tutti i dipendenti pubblici, che hanno sempre e comunque garantito, con innegabili sacrifici, i servizi ai cittadini in questi lunghi anni di crisi. Per questo ora dobbiamo voltare rispetto all’invasività della politica che spesso ha coperto sprechi, inefficienze, episodi di corruzione e casi davvero eclatanti di assenteismo. Negoziare direttamente nei posti di lavoro è per noi il metodo migliore per stabilire obiettivi concreti e percorsi condivisi di produttività, qualità dei servizi offerti ai cittadini”.
Lavoro. Fumarola: «Con il Libro Verde apriamo una sfida per il futuro del Paese. Serve un patto sociale per governare le transizioni»
In undici punti le priorità della Cisl su crescita, lavoro, fisco, welfare e partecipazione. «L’Italia ha bisogno di tornare a...








