Roma, 16 gennaio 2017- “I dati forniti oggi dal Ministero del Lavoro che parlano di oltre 18.700 accordi aziendali e territoriali realizzati per legare il salario aziendale alla produttività sono la migliore prova del valore della contrattazione nel nostro paese e testimoniano l’intenso lavoro che le parti sociali in ogni settore e territorio hanno svolto per attuare la sfida contenuta nelle 2 recenti leggi di stabilità”. Lo dichiara in una nota Gigi Petteni, segretario confederale Cisl.
“E’ evidente- continua Petteni- che la contrattazione decentrata nel nostro sistema di relazioni industriali è tutt’altro che in declino e se ben sostenuta può costruire risultati vantaggiosi per imprese e lavoratori. Vogliamo come sindacato ancora più evidenziare che ben il 20,6% di questi accordi hanno previsto forme di welfare integrativo a vantaggio dei lavoratori e il 10,6% invece prevedono forme di partecipazione dei lavoratori alla organizzazione del lavoro: sono dati che dimostrano come la realtà è già più avanti di tanti dibattiti. Chiediamo ora al Ministero di coinvolgere da subito tutte le parti sociali per una valutazione più approfondita su quanto questi accordi dicono, al fine di fare sempre meglio il nostro mestiere di contrattualisti”. “L’imminente ripresa del confronto già avviato da tempo con Confindustria- conclude Petteni- può ora basarsi su una realtà contrattuale nuova e interessante”.
Lavoro. Fumarola alla presentazione del VII Rapporto Ocsel: «Riconoscere il diritto universale alla contrattazione integrativa decentrata»
«Il VII Rapporto OCSEL della Cisl indica una traiettoria chiara: integrare sempre di più i livelli nazionale, territoriale e aziendale, mettendo al centro la partecipazione e costruendo un sistema multilivello in cui contrattazione, welfare territoriale e politiche...






