Taranto, 11 ottobre 2016. Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, unitamente alle Rsu del gruppo Natuzzi hanno partecipato, oggi 11 ottobre 2016, alla riunione che è stata convocata presso la Direzione provinciale del lavoro a Taranto in merito alla vertenza Natuzzi. “Dopo lunga e difficoltosa discussione le parti, pur in presenza di una sollecitazione da parte della Direzione provinciale del Lavoro a procrastinare le decisioni aziendali di avviare i licenziamenti, non hanno raggiunto un accordo.” – Rendono noto le segreterie regionali di categoria. “La Natuzzi ha comunicato la sua improrogabile decisione di licenziare i 330 dipendenti in Cigs e di non voler utilizzare alcuna forma di ammortizzatore sociale. I sindacati unitariamente hanno continuato a chiedere alla Natuzzi di recedere dalla decisione riproponendo un piano industriale per il recupero di tutti i dipendenti in Cassa Integrazione utilizzando la cassa in deroga in tempo utile per perfezionare un vero programma di recupero dei lavoratori.” – Continuano i sindacati unitariamente nella loro nota “I sindacati e le Rsu della Natuzzi stigmatizzano il rigido comportamento dell’azienda che accentua le difficoltà dei lavoratori in cigs comunicano una serie di mobilitazioni a partire dalle 10:00 di domani 12 ottobre 2016 quando si terrà, davanti ai cancelli dello stabilimento di Santeramo Jazzitiello, un assemblea pubblica con determinazione del programma degli scioperi che dovranno interessare tutti i plant della Natuzzi. Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, inoltre, chiedono ai politici, ai sindaci, alle Istituzioni regionali e al Governo di impegnarsi affinché si modifichi la drastica e incomprensibile decisione della Natuzzi di effettuare i licenziamenti che interessano 2.200 famiglie del distretto della Murgia, area considerata in forte crisi.” Così concludono le tre segreterie regionali della Puglia di Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






