Grazie all’orientamento del ministero ed alla disponibilità di tutti i soggetti al tavolo è stata condivisa la necessità di utilizzare per i casi di lavoro subordinato i ccnl maggiormente rappresentativi in materia e contemporaneamente di costruire un protocollo di tutele e diritti per i lavoratori inquadrati come collaboratori o autonomi. La via della soluzione contrattuale senza arroccamenti o pregiudiziali si sta rivelando utile – prosegue Sbarra – e deve permettere di costruire soluzioni adatte al tipo di lavoro svolto senza creare nuovi contratti o forme di lavoro. Ci aspettiamo ora – conclude Sbarra – che le aziende di food delivery traducano le disponibilità dichiarate oggi in proposte misurabili e concrete, che a partire dal prossimo incontro permettano la costruzione di un protocollo di intesa”.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...





