“Si tratta di distorsioni inaccettabili, che non hanno nulla a che fare con una buona flessibilità che solo un buon contratto può definire. Si deve tornare subito al tavolo di negoziato per riprendere e sostenere un cammino fatto di tutele piene e buone relazioni industriali. Assodelivery deve rientrare nel solco della responsabilità e costruire con il sindacato confederale un contratto davvero tutelante e rappresentativo. Il riferimento non può che essere il CCNL della logistica, sottoscritto dalle nostre Federazioni nel 2018, che integra tutte le garanzie salariali, normative e di welfare, supera la logica del cottimo e può essere adattato e armonizzato a specifiche esigenze di flessibilità del settore. E’ da lì che bisogna ripartire nel segno della condivisione, della corresponsabilità e della buona rappresentanza”.
Lavoro. Fumarola venerdì a Milano a iniziativa “Tempo delle Donne” e nel pomeriggio confronto con i giovani
La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, domani venerdì 11 settembre, dalle 13.00 alle 14.00, nell’ ambito della tredicesima edizione...








