Salvare l’industria, tutelare il lavoro: il 9 luglio tutta la Toscana dell’industria si ferma. E’ la prima volta.
Ragioni e obiettivi dello storico sciopero, ma anche modalità di svolgimento dell’astensione dal lavoro e della manifestazione di Firenze saranno al centro di una conferenza stampa dei segretari toscani di Cgil, Cisl e Uil, Fabio Berni, Silvia Russo e Paolo Fantappiè.
Lunedì 6 luglio, ore 10, sede Cisl Toscana, via Benedetto Dei 2/a, Firenze
Il 9 luglio, per la prima volta, tutta la Toscana dell’industria e della manifattura si ferma con un’intera giornata di sciopero e una manifestazione regionale. Non era mai successo prima.
A giustificare una simile storica decisione, il fatto che la Toscana sta vivendo una delle fasi più difficili degli ultimi anni per il proprio sistema industriale e manifatturiero.
Al netto del buon andamento di alcuni comparti una parte fondamentale dell’economia regionale è entrata in una fase di forte sofferenza che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori, centinaia di imprese e interi distretti produttivi.
A questa congiuntura, ormai strutturale, si sommano le criticità derivanti da una transizione ambientale ed energetica ancora priva di strategie industriali condivise e dall’affermarsi dell’intelligenza artificiale.
Per queste ragioni Cgil, Cisl e Uil Toscana hanno proclamato per il 9 luglio uno sciopero regionale per l’intera giornata dei settori industriali e manifatturieri, con manifestazione a Firenze.
Ragioni e obiettivi dell’iniziativa, con alcuni dati sull’andamento dei settori industriali-manifatturieri, ma anche modalità di svolgimento dello sciopero e della manifestazione di Firenze saranno al centro di una conferenza stampa con Fabio Berni (Segreteria Cgil Toscana), Silvia Russo (Segretaria generale Cisl Toscana), Paolo Fantappiè (Segretario generale Uil Toscana).






