Il grave raid vandalico che nella notte di Halloween ha colpito la scuola secondaria di primo grado Pazzini di Villa Verucchio suscita profonda amarezza e merita una ferma condanna. Non si tratta di una semplice bravata, ma di un episodio che impone una riflessione sul rispetto dei beni comuni e sulla responsabilità educativa dell’intera comunità. La CISL Scuola Romagna esprime solidarietà alla dirigente scolastica, ai docenti, al personale ATA, agli studenti e alle famiglie, tutti colpiti da un gesto che danneggia non solo gli ambienti scolastici ma anche il lavoro e l’impegno di chi ogni giorno li vive e li rende luoghi di crescita.
A intervenire è Sergio Scotto, segretario Cisl Scuola Romagna ambito territoriale di Rimini, che inquadra la vicenda all’interno di un fenomeno ben più ampio: “Fermo disappunto a quanto accaduto, le responsabilità dei fatti vanno accertate ma le stesse testimoniano che ci troviamo di fronte a manifestazioni di profondo disorientamento tra le nuove generazioni, segnali d’allarme che purtroppo continuano a manifestarsi con regolarità nel contesto nazionale come in quello locale. Istituti e aule non possono essere usate come ammortizzatore di quelle tensioni che maturano fuori dalle loro mura. Gesti simili fanno male a tutti, ma non possiamo far finta di non vedere cosa c’è dietro e considerarli semplici atti vandalici rischia di essere un errore di prospettiva”.
La scuola, non è soltanto il luogo in cui si acquisiscono conoscenze, ma anche spazio di incontro e formazione, dove si impara a rispettare gli altri, le regole e ciò che appartiene alla collettività e danneggiare un istituto significa colpire un patrimonio di tutti in quanto dietro quelle aule ci sono il lavoro degli insegnanti, la professionalità del personale ATA e l’impegno dei dirigenti scolastici, ma soprattutto il diritto di ragazze e ragazzi a frequentare ambienti dignitosi, sicuri e accoglienti. Quanto accaduto richiama anche il valore dell’alleanza educativa tra scuola e famiglia. I genitori sono interlocutori fondamentali nel percorso di crescita dei figli e il loro sostegno all’attività educativa degli insegnanti è indispensabile. Non possono esserci contrapposizioni: scuola e famiglia devono poter dialogare, condividere responsabilità e trasmettere ai giovani il valore del rispetto e della convivenza civile.
Educare, tuttavia, non è un compito che riguarda soltanto queste due realtà. Anche le istituzioni e il territorio devono contribuire, creando occasioni di confronto, socialità e partecipazione. La prevenzione del disagio giovanile e la promozione di comportamenti responsabili richiedono attenzione costante e un impegno condiviso. Come CISL Scuola Romagna riteniamo importante che questo episodio non si esaurisca nell’indignazione di questi giorni; deve diventare un’occasione per riaffermare il ruolo della scuola nella società e riconoscere il valore di chi vi lavora. Docenti e personale ATA non svolgono soltanto un servizio, ma contribuiscono ogni giorno alla formazione dei cittadini di domani. Auspichiamo che gli ambienti danneggiati possano essere ripristinati rapidamente e che studenti e personale possano tornare a vivere la scuola nella piena serenità. La scuola è di tutti! Rispettarla e proteggerla significa riconoscere tanto il valore dell’istruzione, del lavoro di chi vi opera quanto il futuro delle nuove generazioni.










