Roma, 19 aprile 2018. La “depressione” del retail del commercio continua ad avere ripercussioni sui livelli occupazionali. La direzione della catena di negozi di articoli per mamme e bambini Prenatal ha avviato la procedura di riduzione del personale per 45 lavoratori addetti alle vendite denunciando la significativa flessione delle vendite a causa della concorrenza delle catene low cost e del significativo incremento dell’e-commerce. La razionalizzazione della rete vendita e l’intervento di correzione finanziaria si tradurrà con la chiusura dei negozi di Milano Corso Buenos Aires e di Gorizia e con il ridimensionamento permanente di 22 punti vendita in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia dove complessivamente sono occupati 222 dipendenti.«La natura strutturale degli esuberi dichiarati da Prenatal rende impraticabile il ricorso agli ammortizzatori sociali straordinari e l’indisponibilità aziendale al ricorso alla solidarietà e al maggior utilizzo del part-time ed alla mobilità territoriale complicano ulteriormente la situazione dei lavoratori coinvolti dalla procedura di riduzione di personale» ha dichiarato la funzionaria sindacale della Fisascat Cisl Elena Maria Vanelli. «Nel corso della fase di confronto sindacale tenteremo la strada della ricollocazione per evitare il più possibile le ricadute della crisi aziendale sui livelli occupazionali, è impensabile che la sofferenza del retail del commercio ricada esclusivamente sui lavoratori» ha concluso la sindacalista.Il ricorso al contratto di solidarietà nel 2016 per scongiurare 88 esuberi – con il coinvolgimento di 448 lavoratori di 46 negozi su complessivi 908 lavoratori negli 83 corner della rete vendita – non ha consentito di superare la situazione di eccedenza di personale tanto da rendere necessaria la proroga della solidarietà nel 2017 in 20 negozi per gestire i 38 esuberi residui e la stipula di un nuovo contratto di solidarietà in altri 11 punti vendita per la gestione di ulteriori 22 esuberi con 150 lavoratori coinvolti dalla riduzione solidale dell’orario di lavoro. Dal 2013 ad oggi Prenatal ha chiuso in Italia 40 punti vendita caratterizzati da bassa redditività o a redditività negativa; l’impatto della crisi anche in altri paesi europei con la chiusura di 48 negozi in Spagna e 10 negozi in Portogallo.
Terziario. Vanelli (Fisascat Cisl): “Tentare ricollocazione esuberi Prenatal”
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