Logo Cisl

  1. CISL
  2. /
  3. Notizie
  4. /
  5. Dai Territori
  6. /
  7. Dai Territori > Toscana
  8. /
  9. Toscana. Lavoro in somministrazione....

Toscana. Lavoro in somministrazione. Denuncia Felsa-Cisl: “A Firenze 4 agenzie ostacolano la parità di trattamento per i propri dipendenti”

6 Novembre 2024 | Dai Territori > Toscana

Toscana. Lavoro in somministrazione. Denuncia Felsa-Cisl: “A Firenze 4 agenzie ostacolano la parità di trattamento per i propri dipendenti”

6 Novembre 2024 | Dai Territori > Toscana


Ostruzionismo e disinteresse nel garantire ai lavoratori in somministrazione le stesse condizioni dei dipendenti a tempo indeterminato. E’ quanto, secondo la denuncia della Felsa-Cisl Toscana, sta accadendo a Firenze per colpa di 4 delle maggiori agenzie interinali ai danni di una settantina di lavoratori in somministrazione che operano all’interno di una grande azienda farmaceutica del territorio; nonostante che ciò non costerebbe niente in più alle agenzie, perché l’azienda utilizzatrice ha già messo a disposizione le risorse necessarie.Tutto nasce con la firma del contratto integrativo aziendale di una grande azienda farmaceutica del territorio fiorentino in cui, per la prima volta, è stato espressamente sancito che tutte le prerogative previste per i dipendenti diretti debbano essere riconosciute anche a lavoratrici e lavoratori in somministrazione, demandando interamente agli attori della somministrazione di trovare le soluzioni per rendere effettiva questa parità. “L’azienda utilizzatrice -spiega Alessio Nasoni, della Felsa-Cisl Toscana – ha in sostanza accettato di spendere gli stessi soldi anche per i somministrati, dipendenti delle agenzie di somministrazione, chiedendo semplicemente alle agenzie e ai lavoratori di decidere come spenderli. In questa grande azienda, che nella contrattazione si è dimostrata in linea con le previsioni della contrattazione collettiva e della legge, operano 4 agenzie: Adecco, Manpower, Gi Group e Randstad. E sono proprio loro che stanno in tutti i modi ostacolando questa opportunità, rallentando e scegliendo le soluzioni a loro più semplici, piuttosto che quelle chieste dai lavoratori. Questi ultimi infatti, non solo hanno ottenuto con grande fatica e ritardo il riconoscimento del welfare aggiuntivo con le opportunità di spesa desiderate, ma sono ancora in attesa che le agenzie si attivino nel prevedere, a vantaggio di lavoratrici e lavoratori in somministrazione, una assicurazione sanitaria integrativa, con i fondi che l’azienda utilizzatrice ha già messo a disposizione. Su quest’ultimo punto i lavoratori, tramite la Felsa-Cisl e la loro rappresentanza, hanno presentato proposte alternative, hanno cercato soluzioni di mediazione, ma le agenzie rifiutano tutto, adducendo scuse, senza impegnarsi, ad oggi, a cercare una soluzione possibile.”“Al di là delle giustificazioni formali di volta in volta addotte – riprende Nasoni – emerge con chiarezza la volontà delle agenzie non solo di non volersi confrontare in merito alle scelte, ma di optare sempre e comunque per quello che conviene più a loro stesse, invece di preoccuparsi che vi sia una reale parità di trattamento tra i loro dipendenti e quelli direttamente assunti dall’utilizzatore. Così facendo non si rendono conto che sono loro stesse a trasformare  quelle che dovrebbe essere per loro risorse in lavoratrici e lavoratori con meno prerogative ed a contribuire, con la stessa miopia e indolenza, a impoverire il mercato del lavoro e affossare uno strumento che, per quanto imperfetto, è utile a gestire lavoro regolare e tutelare la flessibilità.”“La somministrazione – conclude Nasoni – è un istituto che deve essere monitorato e adeguato alle regole generali del rapporto di lavoro, al fine di evitare che possa essere un ripiego che favorisca la discriminazione tra lavoratori che lavorano fianco a fianco all’interno della medesima azienda.”

tesseramento cisl

IN PRIMO PIANO

ATTUALITÀ

IN EVIDENZA

Aggiungi un posto al tavolo. Firma la legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all'impresa
Aggiungi un posto al tavolo. Firma la legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all'impresa