“Tragedie come quella del deposito Eni non si possono derubricare a fatalità o casualità; lo abbiamo detto da subito, lo abbiamo ripetuto in piazza a Calenzano e oggi ne abbiamo la conferma con gli avvisi di garanzia emessi dalla procura di Prato e resi noti dal procuratore Tescaroli.” A dirlo è il segretario generale della Cisl Firenze-Prato, Fabio Franchi, commentando le comunicazioni nella conferenza stampa di stamani del procuratore capo di Prato, Luca Tescaroli.“Non ci sorprendono neppure i capi di imputazione – continua Franchi – ; abbiamo sempre sostenuto che ciò che è successo al deposito Eni di Calenzano fosse riconducibile ad una serie di errori assolutamente prevedibili ed evitabili. Quel luogo di lavoro è stato reso assolutamente pericoloso da chi aveva la responsabilità di garantire sicurezza ai lavoratori. Era palese e direi scontato che svolgere lavori di manutenzione in contemporanea al normale carico delle autocisterne esponeva i lavoratori del sito a ciò che poi drammaticamente è successo. Siamo certi che la magistratura porterà avanti il suo lavoro con grande impegno, come fatto finora, per rendere giustizia alle vittime e ai feriti di quella tragedia.”
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...





