La Cisl Belluno Treviso esprime profondo cordoglio e la più sincera vicinanza ai familiari del lavoratore sessantenne deceduto nel pomeriggio di oggi, dopo essere stato colto da un malore all’uscita dal turno di lavoro alla Smurfit Kappa Italia di Ponte della Priula.
«In questo momento – dichiara il reggente della Cisl Belluno Treviso, Massimiliano Paglini – il primo pensiero va alla famiglia del lavoratore. È doveroso attendere che gli organi competenti chiariscano le cause del decesso e accertino se vi sia una correlazione tra le condizioni climatiche in cui l’uomo ha svolto il proprio turno e il malore che lo ha colpito. Su questi aspetti è necessario il massimo rigore e il pieno rispetto del lavoro degli organi preposti».
«Al tempo stesso – prosegue Paglini – non possiamo ignorare che le ondate di calore stanno diventando sempre più frequenti, intense e prolungate. Sotto il profilo dell’immediatezza occorrono misure efficaci per tutelare i lavoratori, in particolare quelli impegnati nelle attività e nelle fasce orarie maggiormente esposte al rischio. Per questo abbiamo chiesto alla Regione di estendere il campo di applicazione dell’ordinanza sul lavoro in condizioni di caldo estremo e di rafforzare i controlli sulla sua effettiva applicazione».
Per la Cisl Belluno Treviso il cambiamento climatico rappresenta ormai una condizione strutturale con cui l’intero sistema produttivo è chiamato a confrontarsi.
«Servono interventi strutturali – conclude Paglini –, è indispensabile una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle imprese, attraverso una puntuale valutazione dei rischi, settore per settore e azienda per azienda. Occorre ripensare organizzazione del lavoro, orari e modalità produttive, mettendo sempre al centro la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori».






