La controversa storia di Gorillas e della sua uscita di scena dal mercato italiano a poco più di un anno dal suo ingresso si arricchisce di nuovi dettagli. I vertici dell’azienda hanno convocato, come previsto da prassi, incontro in videoconferenza con le organizzazioni sindacali interessate. Una riunione programmata che segue la procedura stabilita in questi casi ma che non comporta nessun passo indietro rispetto alla messa in liquidazione dell’azienda e ai licenziamenti di 73 unità con contratto di lavoro a tempo indeterminato, che compresi quelli assunti con contratto a tempo determinato, ammontano a circa 540 persone.
Noi come Fit-Cisl- si legge in una nota- confidiamo che la startup tedesca torni suoi passi bloccando la messa in liquidazione attraverso la ricerca di soluzioni alternative, come un riassetto della società grazie a ingresso di nuovi investitori. Se, come immaginiamo, ciò non fosse possibile allo stato attuale della partita, auspichiamo vivamente che Gorillas favorisca l’uscita dei suoi dipendenti, destinatari di mancate promesse di stabilizzazioni contrattuali, definendo percorsi di ricollocazione nel mondo del lavoro, orientando e valorizzando tali risorse in altre realtà di settore.
Ci segnalano inoltre- continua la nota- che la società stia rendendo particolarmente difficili e logoranti le condizioni lavorative di questi ultimi mesi di attività. Con la maggior parte del personale a casa e la campagna scontistica aggressiva per smaltire la merce, i biker sono sottoposti a notevole stress per garantire la consegna dell’alto numero di ordini, che in molti casi vengono annullati, generando un danno anche per il consumatore. Un comportamento inaccettabile a priori ma reso ancor più incomprensibile vista la mossa a sorpresa dei licenziamenti annunciati circa una settimana fa, per cui chiediamo che i vertici adottino gli opportuni strumenti per riorganizzare le attività di questi ultimi mesi pre-chiusura, garantendo una tenuta del lavoro regolare.
La dinamica legata al caso Gorillas ripropone l’urgenza di affrontare in modo organico le tematiche riguardanti il lavoro su piattaforma digitale, con una proposta di riforma che contenga norme chiare e definite, in linea con la direttiva Ue sul tema. Occorre in questo caso che il Governo faccia chiarezza al più presto – conclude la nota- assicurando le necessarie tutele per i lavoratori, i quali con l’attuale assetto legislativo continuano ad essere l’anello debole della catena.
Trasporti. Fit Cisl: ”Crisi Gorillas. Nessun passo indietro sui licenziamenti e rider provati dal lavoro. Lunedì incontro con i sindacati”
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