Belluno, 7 ottobre 2019. Presidio di lavoratori e cittadini oggi davanti alla Prefettura di Belluno per dire no alla chiusura del centro di teleconduzione di Polpet. Prosegue l’impegno di Cisl e Cgil per contrastare il progetto di esternalizzazione del servizio di guardiania delle dighe insistenti nel territorio della provincia di Belluno e l’ipotesi di spostamento del centro di controllo Enel di Polpet. Il segretario generale aggiunto della Cisl Belluno Treviso Rudy Roffarè e il segretario generale della Cgil di Belluno Mauro De Carli hanno scritto al Prefetto per illustrargli le proprie preoccupazioni e perplessità e chiedergli di ricevere una delegazione di cittadini in occasione del presidio di lunedì. “Allo stesso tempo – spiegano Roffarè e De Carli – abbiamo interessato le istituzioni politiche della provincia, che condividono tutte la nostra presa di posizione, e sottoscritto un documento indirizzato ad Enel per chiedere una maggiore attenzione riguardo alla fragilità del nostro territorio, il mantenimento dei livelli di garanzia in tema di sicurezza e delle strutture indispensabili per la tenuta delle attività. La salvaguardia delle strutture e delle infrastrutture e l’attenta valutazione della delicatezza idrogeologica del territorio bellunese sono due elementi imprescindibili per la garanzia della sopravvivenza in sicurezza delle filiere produttive presenti”. Secondo le organizzazioni sindacali, chiudere il centro di Polpet, che governa una sessantina di centrali elettriche medio-grandi, a favore di un controllo a distanza di migliaia di chilometri, è sbagliato e pericoloso, perché porterebbe a una mancanza di coordinamento, soprattutto nei casi di alluvioni eccezionali, come Vaia, e di monitoraggio fisico da parte di personale altamente qualificato, in grado di intervenire velocemente e con grandi competenze nei casi di emergenza. Al Prefetto, Cgil e Cisl domanderanno “un interessamento presso la nuova compagine governativa, affinchè il Governo comprenda la determinazione con cui viene chiesta all’Enel e alle sue società collegate una inversione di piano strategico. Belluno ha già pagato troppo per lo sfruttamento idrico del territorio”.
Veneto. Cisl e Cgil: “Centro di controllo Enel di Polpet. Presidio organizzato da Cisl e Cgil davanti alla Prefettura di Belluno”
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