Mestre-Venezia, 18 aprile 2017. Al via, mercoledì 19 aprile, il 10° Congresso di Fisascat Cisl Veneto, al Viest Hotel di Vicenza (via Scarpelli 41) fino a giovedì 20. L’assemblea, che chiama a raccolta oltre 150 delegati in rappresentanza degli oltre 900 totali, designerà i componenti del nuovo Consiglio generale, che eleggerà il segretario generale alla guida della federazione regionale per i prossimi quattro anni. “Il lavoro cambia, i valori restano” è il titolo dell’appuntamento, che intende mettere al centro in particolare la necessità di saper leggere e accompagnare gli importanti cambiamenti in atto introdotti dalla diffusa innovazione tecnologica, ma anche di misurarne e presidiarne come sindacato gli effetti sul lavoro e sui lavoratori. Prima categoria degli attivi di Cisl Veneto per numero di iscritti, Fisascat Veneto conta oggi 40.126 gli iscritti (dati 2016), rappresentati da 922 delegati (di cui 590 donne); 49 i recapiti territoriali presenti nelle sette province. Una federazione che rappresenta e tutela lavoratori e lavoratrici appartenenti a numerosi settori, facenti riferimento a ben 40 contratti di lavoro nazionali, tra cui terziario e commercio, ristorazione e alberghiero, turismo, culto, ippica, agenzie di scommesse, case da gioco, imprese di pulizia, vigilanza privata, collaboratori familiari, istituzioni, imprese e cooperative che forniscono servizi socioassistenziali, dipendenti civili delle basi americane e Nato. Nella prima giornata, mercoledì 19, dopo le procedure congressuali di rito, alle ore 10 la relazione della segretaria generale uscente Maurizia Rizzo a nome della segreteria, cui seguirà il saluto dei molti ospiti attesi tra i quali il sindaco di Vicenza Achille Variati e alcuni rappresentanti della Regione del Veneto, oltre naturalmente ai responsabili delle associazioni di categoria di riferimento per Fisascat e ai segretari di Filcams Cgil, Uiltucs, Uiltrasporti e Funzione Pubblica Cgil e Uil. Nel pomeriggio, la tavola rotonda intitolata “Il valore delle persone nei diversi modelli di welfare e nella contrattazione” vedrà gli interventi di Veronica Marzotto, presidente della Fondazione Marzotto, Livio Bortoloso, sindacalista storico di Cisl e autore di un recente libro sulla storia e il ruolo del sindacato nel Nordest del dopoguerra, Marco Palazzo, direttore dell’Ente bilaterale Veneto-Friuli, capofila del progetto WelfareNet, e Eugenio Gattolin, direttore di Confcommercio Veneto. Ai lavori parteciperanno anche Pierangelo Raineri, segretario generale nazionale Fisascat Cisl, e Onofrio Rota, segretario generale di Cisl Veneto. Il giorno seguente, giovedì 20 aprile, il Congresso proseguirà con la chiusura del dibattito e le votazioni, che porteranno all’elezione del segretario generale e della segreteria; eletti anche i delegati al primo congresso di Fist Veneto (che segnerà l’avvio del percorso di accorpamento di Fisascat e Felsa) e al congresso nazionale di Fisascat.
Veneto. Prende il via il 10° Congresso della Fisascat Cisl regionale
Veneto. Prende il via il 10° Congresso della Fisascat Cisl regionale
IN PRIMO PIANO
Festa Cisl Piemonte, Fumarola: «Serve una strategia che tenga insieme crescita, lavoro, innovazione e coesione sociale»
«La sfida è oggi costruire uno sviluppo capace di produrre crescita economica, qualità del lavoro, coesione sociale e nuove opportunità. Per troppo tempo il nostro Paese ha affrontato i problemi in maniera separata. Il risultato è stato un accumulo di ritardi che oggi...
ATTUALITÀ
«Una piattaforma unica per le relazioni industriali. Il futuro del lavoro» – Intervento di Daniela Fumarola su “Il sole 24 Ore”
«Ci sono frangenti nei quali gli interessi del lavoro e quelli dello sviluppo si incontrano in modo evidente. Momenti come questo. L'Italia è chiamata ad affrontare trasformazioni profonde tecnologiche, demografiche, ambientali che mettono alla prova la capacità del...
IN EVIDENZA
Lavoro. Pirulli: «Neet in calo, ma donne e Mezzogiorno restano i settori e le aree più fragili. Oltre il 60% cerca lavoro: servono risposte più mirate e rapide»
«I Neet diminuiscono, ma il fenomeno resta ancora troppo concentrato tra le donne, nel Mezzogiorno e nelle fasce giovanili più adulte. È un segnale positivo, ma non sufficiente: l’attenzione deve restare alta e le politiche pubbliche devono diventare più mirate, più...






