Calabria, 23 novembre 2016. Lo stop all’iter parlamentare, per la costituenda “Agenzia per il lavoro portuale, la riqualificazione professionale e la ricollocazione dei lavoratori”, imposto dalla dichiarazione d’inammissibilità da parte della “ V^ Commissione Bilancio della Camera dei Deputati” nella seduta del 21 novembre 2016, ci coglie di sorpresa soprattutto, nella motivazione di “estraneità di materia”. Questo ci preoccupa anche perché evidenzia una certa superficialità burocratica, istituzionale e parlamentare che generano sfiducia e paure di una crisi che stenta a trovare soluzioni di discontinuità con le superficialità del passato. È inaccettabile dover registrare l’incapacità, politica e burocratica, di centellinare la definizione dei contenuti propedeutici a garantire coerenza normativa e sostenibilità finanziaria di uno strumento straordinario e innovativo, per tempo, ponderato e condiviso dalle parti in causa. Restiamo molto perplessi e delusi di questo blocco, speriamo temporaneo, che rischia di pregiudicare l’attuazione dei precisi impegni assunti dal governo Nazionale con il Governo Regionale e con tutte le parti che hanno sottoscritto, lo scorso 27 luglio, il nuovo Accordo di Programma (APQ) per il quale, le OO.SS., hanno sottoscritto giusto “Protocollo d’Intesa”. Un Protocollo che prende atto degli impegni, assunti dalle Parti sottoscrittrici, tra i quali l’istituzione della citata “Agenzia per il Lavoro” ne è parte preminente e rilevante per il fattore lavoro. Attendiamo con fiducia ogni costruttiva iniziativa tesa a recuperare e superare “l’incidente di percorso” verificatesi in sede di Commissione parlamentare. C’era e c’è bisogno di un “impegno corale” e coerente alla grande emergenza sociale che la crisi dell’Area Portuale di Gioia Tauro può determinare, nel già disastrato status economico e sociale di una Calabria sempre più marginalizzata dalla rete infrastrutturale, della logistica e dei servizi che determinano e consolidano la realizzazione d’insediamenti produttivi di un “Sistema Paese” moderno e competitivo. L’APQ sopra richiamato e gli impegni inclusivi, con esso, sottoscritti, restano per noi, un serio e coerente programma di una prima fase di rilancio infrastrutturale, per l’implementazione e la riconversione di nuove e diverse attività produttive, che possano dare slancio alle enormi potenzialità occupazionale e di sviluppo dell’intera Area e della Calabria. “A tutti i Parlamentari, a partire da quelli calabresi, chiediamo un impegno straordinario e bipartisan capace di superare gli steccati che hanno, nel corso dei decenni, determinato il “mancato sviluppo di un’Italia” che vogliamo sempre più ancorata a un moderno “Sistema Economico e Sociale” che trova nella “coesione territoriale” il cuore pulsante che muove un Paese, sempre più inclusivo e strategico, capace di competere, agevolmente, nell’ambito dei mercati e dei sistemi internazionali”.
Calabria. Tramonti e Fiorenza: Agenzia del Lavoro e Apq coerenti programmi di una prima fase di rilancio infrastrutturale
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