Roma, 2 marzo 2017. Si è verificato questa mattina un infortunio mortale sul lavoro. In questo caso è l’incidente avvenuto all’interno del cantiere navale di Panzano, a Monfalcone. La vittima è un operaio edile bosniaco di circa 40 anni. Dalle prime notizie che ci giungono, l’incidente mortale sarebbe avvenuto all’interno del cantiere edile che sta costruendo i nuovi capannoni per la verniciatura delle navi all’interno dello stabilimento Fincantieri. Secondo una prima ricostruzione, ancora da confermare, l’uomo stava lavorando su un’impalcatura quando la cintura di sicurezza dell’uomo si sarebbe sganciata facendolo precipitare nel vuoto. E’ stato proclamato lo sciopero e il blocco di tutte le attività del cantiere di Monfalcone, dove è in corso l’assemblea dei lavoratori. Il lavoro dovrebbe dare speranza e futuro, non causare morte e disperazione nelle famiglie delle vittime. Non è più tollerabile che si possa morire in questo modo, senza che siano assicurate le più elementari misure di protezione e prevenzione sul lavoro e il controllo sull’utilizzo delle stesse. E’ sempre più frequente il fatto che episodi come questi accadono nella catena degli appalti e sub-appalti, dove sono sempre più impiegati lavoratori stranieri spesso esclusi dal sistema di prevenzione e formazione sulla sicurezza. La sicurezza sul lavoro non deve essere vissuta come un costo ma come un investimento costante per la tutela e valorizzazione dei lavoratori. Le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm, nel confermare il loro impegno sulla sicurezza del lavoro, sugli infortuni e le malattie professionali sul lavoro, esprimono il proprio cordoglio alla famiglia del giovane operaio che ha perso la vita. Così in un comunicato congiunto Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm.
Metalmeccanici. Fim, Fiom, Uilm: ennesimo inaccettabile incidente sul lavoro
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