Roma, 30 marzo 2017. “La situazione resta molto preoccupante”, così dichiara Antonio Piras, Segretario generale della Fit-Cisl, a margine dell’incontro di oggi al Mise. “C’è la disponibilità dei ministri – prosegue Piras – a trovare soluzioni affinché non vi siano licenziamenti ma esodi volontari, utilizzando tutti gli ammortizzatori sociali disponibili. Certamente l’azienda potrebbe fare meglio la sua parte, per esempio riducendo le retribuzioni del management. Lo sciopero del 5 è confermato. Il 6 inizia la trattativa no-stop nella quale tra l’altro dovranno essere definite le esternalizzazioni e il relativo costo e la parte del contratto nazionale di lavoro”.
Lavoro. Domani la leader Cisl, Fumarola, a Catania su giovani e Patto generazionale
«Partecipazione è responsabilità: giovani, lavoro, futuro»: è questo il titolo dell’iniziiativa promossa dalla Cisl Catania, domani martedì 21 luglio alle 9,30 al...








