26 aprile 2017. Alte le adesioni allo sciopero proclamato da Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltrasporti Uil territoriali di 4 ore con presidio di fronte alla portineria imprese Ilva. Rrealizzato oggi per ogni turno di lavoro, dai dipendenti che operano nell’indotto Ilva, in particolare presso le Aziende Ecologica e Quadrato Divisione Industriale a fronte delle problematiche ancora irrisolte in materia di sicurezza sul lavoro. Assenza di spogliatoi con docce nelle aree riservate a queste Imprese, come pure di refettori adeguati alle normative vigenti per il giusto ristoro degli addetti, compresa l’oggettiva assenza di volontà delle Aziende di fornire ai propri dipendenti un pasto adeguato; sono gli obiettivi vertenziali alla base della protesta. Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltrasporti Uil insieme con i lavoratori contestano le logiche economiche connesse al massimo profitto aziendale ed improntate al massimo ribasso, peraltro imposto dalla committente cioè l’Ilva, considerando che tali logiche determinano pessime condizioni di lavoro, non per ultimo per effetto di sostanze dannose alla salute veicolate all’esterno dello stabilimento senza alcun tipo di precauzione e per l’insicurezza sociale che tutto ciò genera. In assenza di riscontri concreti alle rivendicazioni sindacali, lo sciopero con le stesse modalità odierne proseguirà anche nella giornata di domani, giovedì 27 aprile.
Puglia. Sciopero lavoratori indotto Ilva: proseguirà anche domani se non arrivano risposte
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