Potenza,15 maggio 2017. “Raccogliamo pienamente il monito lanciato da monsignor Todisco sulle somme che alcuni giovani sarebbero stati costretti a pagare per lavorare nell’indotto Fca”. È quanto dichiarano il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, e il leader della Fim Cisl lucana, Gerardo Evangelista, che lanciano “un appello accorato a chi sa o a chi è stato costretto ad accettare questi veri e propri ricatti a denunciare i fatti alla magistratura per assicurare alla giustizia questi sciacalli che lucrano sulla disperazione e sui bisogni delle persone. Noi siamo pronti a sostenere chi avesse subito tali angherie in ogni sede e a costituirci parte civile – continuano Falotico ed Evangelista – anche a tutela della reputazione della gran parte del movimento sindacale lucano, fatta di sindacalisti e attivisti onesti che nulla hanno a che fare con simili condotte criminose, condotte che vanno perseguite con la massima durezza e senza alcuna pietà. Nell’essere grati a mons. Todisco per aver fatto luce su questi episodi, ora dobbiamo lavorare tutti insieme per accertare i fatti e fornire alla magistratura ogni informazione necessaria al fine di perseguire i colpevoli. Per individuare e isolare le mele marce – concludono Falotico ed Evangelista – è necessario superare il clima di omertà e affidarsi senza paura alla giustizia”.
Basilicata. Cisl e Fim lucana su denuncia di Mons. Todisco: “Noi pronti a costituirci parte civile”
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