Cagliari, 17 maggio 2017. “E’ arrivato il momento di ‘fare il tagliando’ allo stato delle politiche attive per il lavoro in Sardegna. Giunta e sindacati, insieme, per alcune verifiche obbligatorie, richieste dall’avvio, anche nell’isola, di un nuovo percorso, segnato in particolare dalla riforma dei servizi per l’impiego, con la creazione di un’agenzia competente in materia (l’Aspal). Si deve altresì verificare se la volontà politica, annunciata nel Piano Regiona-le di Sviluppo all’interno della “Priorità lavoro”, di una valorizzazione delle azioni per rilanciare sviluppo e occupazione, accompagnata da una prima programmazione di in-terventi e risorse, ha cominciato a produrre effetti concreti”. Dichiara il Segretario generale della Cisl Sardegna, Ignazio Ganga. “E’ evidente, purtroppo, che il piano articolato sulla “priorità lavoro” già da metà del 2015 non ha ancora dato i risultati attesi, nonostante oltre 30 misure messe in campo dalla Regione. Non si è riusciti, fino a questo momento, a incidere adeguatamente sulle debolezze del mercato del lavoro isolano – prosegue Ganga – E’ vero che in questi anni le misure hanno avuto carattere fortemente emergenziale, in-tervenendo soprattutto per tamponare specifiche situazioni di crisi, spesso di origine lontana nel tempo e di particolare problematicità sociale (Saremar, Parco Geominerario, Portovesme, ex tessili, etc.) o comunque interessando una circoscritta platea di destina-tari. Alcuni programmi, inoltre, hanno avuto carattere sperimentale, come il caso del bando Flexicurity e del progetto pilota del contratto di ricollocazione, ma soprattutto del programma nazionale Garanzia Giovani, caratterizzato – nonostante un’ampia parteci-pazione da parte dei destinatari e un buon successo di alcune misure (in particolare quel-le legate alla formazione ed ai tirocini) – dalle difficoltà nel presentare un’offerta con-creta ai giovani, se non per un numero ridotto di loro. Ulteriori azioni attendono ancora di potersi dispiegare come il bando Blue & Green e-conomy, altre si sono perse per strada. Basti citare il progetto ICO edili, atteso da quasi due anni, che conferma tutta l’inadeguatezza di soggetti preposti all’accompagnamento di alcune misure lavoristiche come la società in house della Regione INSAR. Infine per-siste una sostanziale cronica debolezza regionale nel programmare la formazione pro-fessionale, il cui ruolo è essenziale per promuovere nuovo lavoro nell’Isola”. Così conclude il Segretario generale della Cisl sarda, Ignazio Ganga.
Sardegna. Ganga (Cisl regionale): “E’ urgente ‘fare il tagliando’ alle politiche attive per il lavoro”
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