Il sindacato chiede la convocazione di un tavolo regionale con tutti i soggetti istituzionali e i gestori competenti per definire un piano di interventi a tutela di cittadini, imprese e servizi essenziali.
Le continue interruzioni dell’energia elettrica che nelle ultime settimane stanno interessando numerosi comuni della Sardegna rappresentano un problema che non può più essere affrontato come una semplice emergenza contingente.
Si tratta di una criticità che coinvolge l’intero sistema regionale e che richiede risposte strutturali e tempestive.
I blackout stanno provocando pesanti disagi ai cittadini, alle famiglie, alle imprese, ai servizi pubblici e al sistema produttivo e turistico, con ripercussioni particolarmente gravi sulle persone più fragili.
Se da un lato l’ondata di calore e il conseguente aumento dei consumi possono aver contribuito a mettere sotto pressione la rete, dall’altro è evidente come il ripetersi di questi episodi evidenzi la necessità di accelerare gli interventi di ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture elettriche dell’Isola.
Per la CISL Sarda e la FLAEI CISL Sardegna la questione va affrontata con una visione complessiva.
La Sardegna è chiamata ad affrontare nei prossimi anni sfide decisive: la transizione energetica, il rilancio del sistema industriale, l’attrazione di nuovi investimenti e il rafforzamento della competitività del territorio.
Obiettivi che possono essere raggiunti soltanto attraverso una rete elettrica moderna, sicura e resiliente, capace di garantire continuità del servizio anche di fronte a fenomeni climatici sempre più estremi.
Occorre quindi accelerare gli investimenti sulla rete di distribuzione, rafforzare i programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria, potenziare gli organici tecnici e programmare gli interventi necessari ad aumentare l’affidabilità del sistema elettrico regionale.
Per la CISL e la FLAEI non può esistere sviluppo senza la certezza di un’infrastruttura energetica efficiente e sicura.
«I blackout che stanno interessando diversi territori della Sardegna dimostrano come il tema delle infrastrutture energetiche sia ormai una priorità strategica per il futuro dell’Isola», dichiara Pier Luigi Ledda, segretario generale della CISL Sardegna.
«Non è solo una questione di continuità del servizio. È un tema che riguarda la qualità della vita dei cittadini, la competitività delle imprese, la tenuta dei servizi essenziali e la credibilità della Sardegna come territorio capace di attrarre investimenti.
Non possiamo chiedere all’Isola di sostenere una profonda transizione energetica senza garantire infrastrutture adeguate.
Per questo chiediamo l’apertura di un confronto stabile tra Regione, gestori delle reti, Autorità competenti e parti sociali per definire un piano straordinario di investimenti che renda il sistema elettrico più moderno, affidabile e resiliente.»
Per Gianrico Cuboni, segretario generale della FLAEI CISL Sardegna, «dietro ogni intervento di ripristino ci sono lavoratrici e lavoratori che operano con professionalità e spirito di servizio, spesso in condizioni particolarmente difficili.
A loro va il nostro riconoscimento.
Ma proprio la frequenza di questi interventi dimostra quanto sia necessario rafforzare gli organici, valorizzare le competenze professionali e investire con continuità nella manutenzione e nell’ammodernamento della rete.
La qualità del servizio dipende certamente dalle infrastrutture, ma anche dalle persone che ogni giorno le rendono operative.
È tempo di superare definitivamente la logica dell’emergenza e programmare interventi strutturali che mettano al centro prevenzione, innovazione, sicurezza e qualità del servizio.»
La CISL Sardegna e la FLAEI CISL Sardegna chiedono pertanto la convocazione di un tavolo regionale con tutti i soggetti istituzionali e i gestori competenti, finalizzato a definire un piano operativo di interventi sulla rete elettrica della Sardegna, individuando priorità, tempi di realizzazione e risorse necessarie.
Garantire una rete elettrica moderna, sicura e resiliente significa tutelare cittadini e imprese, accompagnare la transizione energetica, sostenere il lavoro e creare le condizioni perché lo sviluppo dell’Isola non venga frenato dalla fragilità delle proprie infrastrutture.








