Roma, 29 giugno 2017. Con l’emanazione del decreto legge del 25 giugno u.s., per la liquidazione delle ex Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, si preavvisa che, se il decreto sarà modificato dalle Camere, l’accordo per il rilievo degli istituti da parte di Intesa San Paolo salterà. Si tratta in sostanza di “un prendere o lasciare” – afferma Carlo De Masi Presidente Nazionale Adiconsum – rivolto anche al Parlamento, sicché in presenza di possibili proposte di modifica, al governo non resterà che la via della “fiducia”, all’abbondante quantità di deroghe a norme di legge, contenute nel decreto, si aggiungerà una sorta di pretesa intangibilità del testo in sede parlamentare. Fermo restando che diamo atto al Governo, ancorchè fortemente in ritardo rispetto alle necessità di tenuta sul mercato delle due banche, di essere intervenuto in un’operazione importante di salvataggio, come più volte auspicato da Adiconsum, riteniamo necessario che, – continua De Masi – nella conversione in legge, vengano messe in atto iniziative di tutela anche dei piccoli azionisti. Il testo approvato dal Governo, infatti, pone in liquidazione coatta amministrativa le Banche Venete azzerando le partecipazioni azionarie – cancellando così il capitale investito dai singoli risparmiatori – e a differenza delle precedenti operazioni, in questo caso specifico il Governo ha inserito una previsione assolutamente punitiva per gli azionisti mantenendo indenne il soggetto che subentra nei rapporti, da qualsiasi responsabilità di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca assunta al momento della collocazione dei titoli. In buona sostanza, chi ha reclamato o vorrà reclamare contro le due banche venete, lamentando comportamenti scorretti che hanno indotto i piccoli risparmiatori a comprare azioni dell’istituto chiedendone ragione, con il decreto del Governo quelle iniziative non avranno senso e il risparmiatore che ha denunciato il danno, non potrà che rivolgersi al soggetto in liquidazione che rischia di non essere in grado di risarcire. Adiconsum ritiene fondamentale che – conclude il Presidente Nazionale Adiconsum Carlo De Masi – il Governo raccolga le istanze delle associazioni dei consumatori, rappresentanti di decine di migliaia di piccoli azionisti, permettendo la modifica responsabile del decreto legge appena approvato, restituendo così tutela a soggetti del tutto incolpevoli, vittime di grandissimi illeciti, recentemente accertati dalla Consob, che ha pubblicato numerosi provvedimenti sanzionatori a carico delle due banche. Al tal fine Adiconsum si attiverà, coinvolgendo le altre associazioni dei consumatori, per richiedere al Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel più breve tempo possibile, un incontro per far presente le richieste finalizzate alla tutela del risparmio di famiglie e pensionati.
Consumatori. Banche Venete. Adiconsum: “Con problemi al decreto salta l’operazione di salvataggio 29 giugno 2017”
Consumatori. Banche Venete. Adiconsum: “Con problemi al decreto salta l’operazione di salvataggio 29 giugno 2017”
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