Roma, 13 ottobre 2017. “La posizione assunta dal Ministro Delrio è assolutamente condivisibile”, così Antonio Piras, Segretario generale della Fit-Cisl, commenta la richiesta del Ministro dei Trasporti fatta all’Ad di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini di dedicarsi di più al trasporto pendolare dopo che il gruppo ha perso la gara per l’alta velocità negli Stati Uniti.“Ci auguriamo che per Mazzoncini l’internazionalizzazione non diventi un’ostinazione – prosegue Piras – anche perché nel Paese esiste una mole di investimenti per le infrastrutture che in termini di volumi è molto superiore alla gara americana persa da Fsi: parliamo di 57 miliardi di euro (rpt euro) in Usa contro circa più del doppio della stessa cifra da gestire in Italia. Questo è vero soprattutto a valle della fusione con Anas.In fase si ripresa economica le infrastrutture svolgono un ruolo fondamentale per la mobilità di persone e merci: Ferrovie dello Stato Italiane non può sottrarsi dal fare la sua parte per il Paese.
Trasporti. Piras (Fit Cisl): ” Più investimenti in Italia”
Trasporti. Piras (Fit Cisl): ” Più investimenti in Italia”
IN PRIMO PIANO
Festa Cisl Piemonte, Fumarola: «Serve una strategia che tenga insieme crescita, lavoro, innovazione e coesione sociale»
«La sfida è oggi costruire uno sviluppo capace di produrre crescita economica, qualità del lavoro, coesione sociale e nuove opportunità. Per troppo tempo il nostro Paese ha affrontato i problemi in maniera separata. Il risultato è stato un accumulo di ritardi che oggi...
ATTUALITÀ
Sindacato. Fumarola: «Il cattolicesimo sociale è una risorsa viva per costruire il futuro della democrazia e del lavoro»
«Il primo grande merito del libro di Giorgio Merlo è rimettere il cattolicesimo sociale non dentro una teca della storia, ma nel dibattito vivo sul futuro della democrazia, sulla rappresentanza, sui corpi intermedi, sulla capacità del Paese di cambiare senza lasciare...
IN EVIDENZA
Terziario. Fumarola al Campo Scuola Fisascat: «Contratti veri, parti rappresentative, zero dumping. Così il salario diventa giusto»
«Il salario è giusto quando nasce da contratti veri, firmati da parti realmente rappresentative. La rappresentanza è forte quando trasforma la domanda di giustizia in regole esigibili. L'equivalenza retributiva è credibile solo quando mette fuori gioco il dumping e i...






