Roma, 3 novembre 2017. “Inaccettabile che da cinque anni sia negato a quasi 60 mila operai idraulico-forestali il diritto di negoziare le proprie condizioni di lavoro. Serve una svolta: si individui subito una controparte pubblica al tavolo della trattativa e si rinnovi al più presto il contratto nazionale di settore”. Così Luigi Sbarra, segretario generale della Fai Cisl, intervenuto questa mattina a Bologna a una tavola rotonda nell’ambito di un convegno dell’Uncem. Sbarra ha rilevato come si stia facendo strada una rinnovata “sensibilità e maturità da parte del Governo e del Parlamento” sui temi dell’ambiente, della montagna, del territorio e del riscatto delle aree marginali e interne: “Va in questo senso il Collegato ambientale dello scorso anno e la più recente legge sui Piccoli comuni, ma anche l’annunciato e da noi largamente auspicato decreto di riordino del patrimonio forestale”. Iniziative e politiche “apprezzabili, ma da mettere a sistema e implementare insieme, con una alleanza tra Istituzioni e parti sociali”. La sfida “riguarda il futuro sociale, occupazionale ed economico di aree montane in cui si crea ogni anno un valore aggiunto di 235 miliardi di euro”. Parte integrante di questa strategia compete “la valorizzazione di un capitale umano ben formato e professionalizzato e il ruolo della contrattazione”, temi da collegare “in modo stabile a una visione di sistema organica e nazionale”. Di qui, tra l’altro, il bisogno di “rinnovare subito il Ccnl dei lavoratori forestali”, ma anche la “necessità di dare il via a un piano straordinario di messa in sicurezza idrogeologica di tutto il territorio italiano, con l’esaltazione del lavoro ambientale e di bonifica”. Infine Sbarra ha evidenziato l’importanza del lavoro agricolo e agroalimentare nelle aree interne e montane, “presidio insostituibile a tutela della biodiversità,della fertilità del suolo, della difesa e la valorizzazione delle tradizioni e delle distintività locali”. Lavori e lavoratori che vanno maggiormente sostenuti “con investimenti pubblici su infrastrutture, servizi, welfare, legalità”. Una via imprescindibile “se si vuole fronteggiare e contrastare spopolamento e desertificazione delle zone marginali e guadagnare allo sviluppo tante aree sottoutilizzate”.
Agroalimentare. Sbarra (Fai Cisl): “Sbloccare subito ccnl forestali. Serve nuova legge riordino e piano nazionale per stabilità idrogeologica”
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