Puglia, 4 gennaio 2018. Di nuovo in Puglia gli sfratti delle locazioni abitative fanno registrare un sensibile aumento. Il dato provvisorio degli sfratti per morosità incolpevole (per la legge una ‘situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo in ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare’) fa registrare l’incremento del 5,3% rispetto allo scorso anno mentre, contestualmente, cresce la domanda agli enti locali da parte delle famiglie di alloggi di edilizia pubblica a basso canone di locazione. Gli sfratti esecutivi nel 2017 (da dati del Ministero dell’Interno elaborati dal Sicet Puglia) sono stati oltre 6.900, in gran parte evitati con il fondo sostegno affitti relativo all’anno 2015 erogato a fine 2017 dalla Regione Puglia per un importo complessivo di oltre 15 milioni di euro. “I freddi numeri si riferiscono a cittadini che hanno già molte difficoltà a far quadrare i conti – spiega il Segretario generale del Sicet Cisl Puglia, Paolo Cicerone – ai quali viene notificato un provvedimento di sfratto che arriva come un fulmine durante una tempesta. Dobbiamo fare qualcosa per evitare che rimangano senza un tetto”. Cicerone rivolge un appello a tutte le forze politiche pugliesi impegnate nel rinnovo del parlamento affinché “diano priorità nei loro programmi al problema dell’edilizia pubblica da troppi anni disatteso nelle politiche nazionali”. Il Segretario del Sicet chiede altresì che sia “rispristinato il Fondo sostegno affitti nazionale e quello della morosità incolpevole per evitare, nei prossimi mesi, una bomba sociale sulla casa che, se non risolta con un programma di edilizia abitativa pubblica, si abbatterà sulla fascia di famiglie a basso reddito”.
Puglia. Cicerone (Sicet Cisl): “6900 sfratti esecutivi nel 2017”
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