Roma, 11 gennaio 2018. Salvatore Pellecchia, Segretario generale aggiunto della Fit-Cisl, dichiara che ancora una volta pare che i livelli istituzionali puntino ad agire sugli effetti e non sulle cause del conflitto, e ricorda che: “nei giorni scorsi abbiamo sollecitato le organizzazioni datoriali del trasporto pubblico locale a incontrarci proprio per definire un accordo fra le parti come previsto dalla normativa vigente, per garantire la compatibilità tra l’esercizio del diritto di sciopero e il diritto alla mobilità dei cittadini”. Prosegue Pellecchia: “Eventuali interventi restrittivi sulla normativa finirebbero solo per limitare un diritto costituzionale, quando invece sarebbe utile prevedere maggiori penalità per le aziende che non applicano correttamente i contratti di lavoro e gli accordi dalle stesse liberamente sottoscritti. Solo così facendo si garantirebbe il servizio di mobilità ai cittadini”. Infine il Segretario generale aggiunto ricorda che: “Il 31 dicembre scorso è scaduto il contratto collettivo nazionale della mobilità (sia per le attività ferroviarie sia per il trasporto pubblico locale), ma al momento le aziende non hanno ancora convocato le organizzazioni sindacali per procedere al rinnovo”.
Trasporti. Pellecchia (Fit Cisl): “Istituzioni agiscano sulle cause del conflitto””
Trasporti. Pellecchia (Fit Cisl): “Istituzioni agiscano sulle cause del conflitto””
IN PRIMO PIANO
Festa Cisl Piemonte, Fumarola: «Serve una strategia che tenga insieme crescita, lavoro, innovazione e coesione sociale»
«La sfida è oggi costruire uno sviluppo capace di produrre crescita economica, qualità del lavoro, coesione sociale e nuove opportunità. Per troppo tempo il nostro Paese ha affrontato i problemi in maniera separata. Il risultato è stato un accumulo di ritardi che oggi...
ATTUALITÀ
Sindacato. Fumarola: «Il cattolicesimo sociale è una risorsa viva per costruire il futuro della democrazia e del lavoro»
«Il primo grande merito del libro di Giorgio Merlo è rimettere il cattolicesimo sociale non dentro una teca della storia, ma nel dibattito vivo sul futuro della democrazia, sulla rappresentanza, sui corpi intermedi, sulla capacità del Paese di cambiare senza lasciare...
IN EVIDENZA
Terziario. Fumarola al Campo Scuola Fisascat: «Contratti veri, parti rappresentative, zero dumping. Così il salario diventa giusto»
«Il salario è giusto quando nasce da contratti veri, firmati da parti realmente rappresentative. La rappresentanza è forte quando trasforma la domanda di giustizia in regole esigibili. L'equivalenza retributiva è credibile solo quando mette fuori gioco il dumping e i...






