Lamezia Terme, 10 maggio 2018. Convocata per il 29 maggio la prima riunione dell’assemblea dell’AIC per gli adempimenti tecnici e per decidere la forma di gestione del servizio idrico integrato in Calabria e per individuare il soggetto unico gestore. Riscontriamo le dichiarazioni di alcuni Sindaci, che responsabilmente hanno incominciato ad assumere una posizione più coerente rispetto alla realtà attuale calabrese e alle endemiche criticità di sistema su cui è diventato improcrastinabile intervenire. Condividere un percorso e chiedere di dar seguito con determinazione, e soprattutto convinzione a queste unità di intenti per il bene della Calabria e dei Calabresi. Come Cisl e come FEMCA Cisl, sosteniamo da sempre che non si può prescindere dalla Sorical, dal Know How dei suoi dipendenti per dare un servizio idrico integrato efficiente e con costi della tariffa adeguati. Altre soluzioni percorribili e realizzabili allo stato attuale non ne intravediamo. Non è infatti assolutamente credibile che in Calabria si possa ipotizzare la creazione di un nuovo soggetto unico gestore con gli attuali vincoli della concessione di Sorical, che scade il 2034, e soprattutto con la realtà evidente a tutti, delle difficoltà economiche in cui versano la maggior parte dei comuni calabresi. Situazioni che evidentemente non favorirebbe la creazione di un nuovo soggetto imprenditoriale che avrebbe necessità di diversi anni, una volta costituito, per superare la fase di start-up e garantire contestualmente una gestione industriale del servizio. Gestione industriale idonea a produrre costi e benefici da reimpiegare per programmare gli investimenti necessari per mettere mani alle obsolete e fatiscenti reti comunali, agli impianti acquedottistici e soprattutto per creare i grandi invasi che nel tempo dovrebbero garantire il necessario approvvigionamento idrico per tutte le stagioni. Evitando in tal modo le criticità che ormai da anni, da troppi anni, stanno creando enormi difficoltà ai cittadini calabresi. Per tali ragioni concordiamo, così come sosteniamo da anni, che sia arrivato il momento delle decisioni e delle scelte responsabili e coraggiose su Sorical, da parte del socio di maggioranza, e dare seguito agli intendimenti più volte ribaditi. Chiudere il rapporto con il socio privato, rilanciare l’azienda ponendo quindi fini al suo stato di anacronistica liquidazione, rifuggendo così dai tanti luoghi comuni che individuano in Sorical l’unico responsabile dell’attuale crisi di sistema in Calabria. Trasformarla in quel soggetto unico gestore del servizio, compresa la depurazione, attraverso anche la riscossione diretta delle tariffe per garantirne la sostenibilità finanziaria. È evidentemente una posizione che come Cisl ha ampiamente più volte espresso, ma che riteniamo doverosa e pertinente riprendere e ribadire oggi, perché siamo fortemente preoccupati che, stante l’attuale situazione, non ci siano oggettivamente i presupposti per definire un programma e un percorso credibile, e ci possano essere da parte di qualcuno, tentativi, così come previsto anche nella Legge 18 del 2017, di far saltare tutto attraverso un eventuale commissariamento dell’AIC. Alternativa di gestione alquanto rischiosa che potrebbe determinare ulteriori danni a un sistema già compromesso. Chi volesse ricercare altre soluzioni al problema dovrà poi assumersi le responsabilità del fallimento. Eventualità, questa, che rigettiamo con forza perché vanificherebbe tutto il lavoro fin qui fatto e allungherebbe di molto i tempi di un riordino di tutto il sistema che la Calabria e i calabresi non potrebbero più permettersi.
Calabria. Cisl: “Gestione idrica è da risolvere al più presto”
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