Roma 5 dicembre 2018 – “La flessibilità della scelta di rimanere o meno al lavoro negli ultimi mesi di gravidanza per poterne usufruirne con un periodo più prolungato dopo il parto, può essere una opportunità in più per le donne madri, ma bisogna vigilare che non ci siano abusi da parte dei medici e forme di pressione dei datori di lavoro sulle donne prima e dopo la gravidanza”. Lo dichiara la responsabile del coordinamento nazionale donne della Cisl, Liliana Ocmin. “‘I diritti delle donne e le loro tutele vanno sempre salvaguardati, così come va garantita la salute sia delle mamme che del nascituro. L’emendamento votato oggi può essere una opportunità ed una forma di flessibilità per alcune donne di restare durante la gravidanza più a lungo al lavoro, se le condizioni di salute vengono realmente certificate da un medico specialista. Non vediamo con favore invece che siano stati confermati solo cinque giornate di congedo di paternità obbligatorio pagato per i lavoratori padri, perché auspicavamo che si potesse estendere fino a dieci giorni il congedo come previsto nell’orientamento europeo. Mentre è positivo aver aumentato a 1500 euro il bonus per l’asilo nido”.
Maternità. Cisl: “Flessibilità può essere una opportunità ma occorre vigilare per evitare eventuali abusi e pressioni a restare al lavoro”
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