Ancona, 11 dicembre 2019. Il bando per la promozione turistica delle Marche che aveva lo scopo di attivare nuove tratte aeree su Ancona é andato deserto, se si esclude la tratta per Londra operata da Easyjet. L’esiguità delle risorse messe a disposizione e una procedura di accesso farraginosa hanno tenuto distanti le compagnie aeree interessate. Tutti gli aeroporti nazionali, e sopratutto quelli limitrofi al Sanzio, hanno avuto a disposizione un adeguato e cospicuo livello di risorse economiche: se veramente la Regione Marche intende valorizzare il territorio e sviluppare il turismo, deve necessariamente riproporre un bando in linea con quelle che sono le esigenze di mercato per l’avvio di nuove rotte aeree, altrimenti si mette a rischio la sopravvivenza dell’aeroporto, i suoi livelli occupazionali e quelli di tutto l’indotto. «L’associazione nazionale delle compagnie aeree ha recentemente pubblicato uno studio che certifica che entro il 2037 assisteremo ad un raddoppio delle rotte aeree e ad un incremento equivalente di passeggeri e merci trasportate – sottolinea Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche -. Le Marche non possono assistere passivamente allo sviluppo del trasporto aereo: è necessario investire risorse internazionalizzando l’offerta anche con voli nazionali di supporto. Dobbiamo pensare ad un aeroporto volano dell’economia regionale, vista la sempre più crescente internazionalizzazione dei mercati».
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...





