Cagliari, 29 ottobre 2020. E’ urgente trovare una soluzione che dia un minimo di certezze al mondo dei lavoratori dello spettacolo – caratterizzato da una significativa presenza di personale precario, con prestazioni discontinue – affinchè possano avere il riconoscimento dei contributi previdenziali per tutto il periodo della pandemia da Coronavirus e inoltre l’accesso al sostegno al reddito per un periodo che potrebbe riguardare anche tutto l’anno 2021”.
Federica Tilocca, segretaria regionale Cisl, sintetizza e rappresenta le preoccupazioni dei lavoratori dello spettacolo, che dalle 10 alle 13 di questa mattina hanno fatto un sit-in in piazza Palazzo , sede del rappresentante del Governo, prima di presentare al Prefetto di Cagliari il documento “L’assenza spettacolare” predisposto dalle segreterie nazionali Cgil-Slc, Fistel-Cisl e Uil Com.
Il sindacato ha segnalato l’emergenza anche alla giunta regionale con un documento dello scorso 8 ottobre in cui le segretarie Caterina Cocco (Cgil), Federica Tilocca (Cisl), Francesca Ticca (Uil) manifestavano all’Assessore della Cultura Biancareddu le preoccupazioni per un settore “ fortemente colpito dalle restrizioni ma, nonostante le misure di sostegno previste nell’Accordo quadro regionale firmato con i sindacati dalla Regione e la conseguente legge 22 rimasta sostanzialmente inattuata, con i lavoratori meno protetti e oggi più che mai in grande difficoltà”.
In Sardegna l’interesse e la partecipazione dei cittadini verso il mondo dello spettacolo registra buoni risultati. L’isola – secondo l’ISTAT – nel 2017 ha il primato della regione italiana col maggior numero di persone – il 12,7% – che vanno a teatro più di 7 volte in un anno; al secondo posto la provincia di Bolzano (10,6%), l’ Emilia Romagna (9,2%), la Lombardia (3,6%).
Un dato che si rileva dall’indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana del 2017. Su 100 persone della stessa classe di età, sesso e zona , in Sardegna 7,4 spettatori hanno invece partecipato almeno una volta l’anno a un concerto di musica classica; di questi il 66,3% almeno 3 volte e il 16,3% anche più di 7 volte nell’arco di un anno ( questo dato è il miglior dopo il 17,8% del Piemonte).
I sardi andati a teatro almeno una volta l’anno sono stati il 14,5% tra quelli appartenenti alla stessa classe di età, sesso e zona: tra costoro il 78% va a teatro fino a tre volte l’anno.
Tra i cinefili il 38,6% dei sardi sono andati al cinema almeno un volta l’anno; di costoro il 65,9% vi è tornato altre de volte, il 10,6% anche 7 volte e oltre.
Sardegna. Sindacati: “Sit-in stamattina davanti al palazzo vice regio a Cagliari. Dare certezze ai lavoratori dello spettacolo”
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