Senza entrare nel merito e in attesa dei necessari accertamenti degli enti preposti, apprendere che due lavoratori di una ditta dell’appalto di Eni Versalis di Brindisi, sono finiti in ospedale nel primo pomeriggio di oggi ustionati, non può esimerci dal denunciare per l’ennesima volta che la sicurezza sul lavoro è una emergenza nazionale e per questo c’è la necessità di intervenire con urgenza.
Solo nella giornata di ieri c’è stato un tavolo regionale convocato con urgenza dalla presidente del Consiglio pugliese Loredana Capone, su sollecitazione dei sindacati, nel corso del quale si sono chieste misure concrete per porre fine a questa scia di infortuni sul lavoro: attuare controlli rigorosi nei cantieri, adottare provvedimenti nei confronti delle aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza e premiare quelle virtuose, incentivare programmi a tappeto e mirati alla formazione sulla sicurezza sul lavoro, incentivare controlli da parte degli enti preposti attraverso nuove assunzioni di ispettori; il tutto iniziando dall’applicazione della Legge regionale n.8 del 2014 proprio in tema di sicurezza.
Non è più possibile restare nel limbo delle parole e delle continue denunce.
Ora basta si intervenga al più presto; non c’è più tempo da perdere perché si scongiuri che lavoratrici e lavoratori possano recarsi al lavoro rischiando di rimetterci la salute e talvolta la vita.
Il lavoro deve ritrovare la sua dignità in tema di legalità, equità e sicurezza.
Al momento auspichiamo che l’evento in questione possa risolversi al meglio per i due lavoratori e per le loro famiglie .
Ma chi ha competenza in materia intervenga al più presto e faccia chiarezza su quanto accaduto!
Puglia. Solazzo (Cisl): “Ancora infortuni sul lavoro, si intervenga al più presto!”
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